Dagli avvocati Bovelacci e Parrabbi riceviamo e pubblichiamo: Facciamo riferimento all’articolo pubblicato a firma Fab. Dic. su Il Tempo del 3 luglio 2013 e presente anche sul vostro portale internet, intitolato «Gli ex dello Ior Cipriani e Tulli verso il rinvio a giudizio» per contestare fermamente quanto in esso contenuto. È infatti in nome e per conto del nostro assistito, dottor Paolo Cipriani, che siamo costretti a denunciare l’imperdonabile e gravissima leggerezza con la quale avete pubblicato una foto che con l’articolo non c’entra assolutamente nulla. Il Paolo Cipriani direttore dello Ior è soggetto totalmente estraneo a quello della foto riportata sul vostro giornale che con lo stesso ha in comune solo il nome e che, dalla pubblicazione dell’articolo, sta ricevendo continue e imbarazzanti telefonate di spiegazioni, viene additato sulla pubblica piazza come soggetto coinvolto nello scandalo della Banca Vaticana e accusato/indagato per il reato di riciclaggio. La pubblicazione illegittima dell’immagine del nostro assistito è resa ancor più grave se si considera che la didascalia sotto la fotografia riportata a corredo dell’articolo recita testualmente «Indagato Paolo Cipriani, dimissionario con Tulli». Inoltre, nell’articolo vengono utilizzate espressioni quali «Scandalo in Vaticano Chiusa l’inchiesta della Procura di Roma per riciclaggio sulla movimentazione di 23 milioni» e viene altresì fatto riferimento al rinvio a giudizio per «presunta omissione delle norme antiriciclaggio sulla movimentazione di 23 milioni di euro» che starebbe per raggiungere il dimissionario direttore dello Ior Paolo Cipriani. La gravità dei fatti riportati, che coinvolgerebbero l’ex direttore dello Ior, peraltro, è agevolmente desumibile dagli espliciti riferimenti, contenuti nell’articolo, a presunte evasioni fiscali, fondi neri e prestanomi fittizi. Il dottor Paolo Cipriani, nostro assistito, riveste incarichi professionali e riconoscimenti tali da renderlo vittima innocente di ripercussioni lavorative facilmente immaginabili, posto che lo stesso ad oggi è: 1. direttore generale della Acli Terra; 2. direttore generale della Unapol società consortile a r.l.; 3. direttore generale della Caa Acli Centro assistenza agricola. Tali incarichi, conferiti esclusivamente per capacità professionali cui deve corrispondere un elevato senso della morale e del giusto, come possono non risentire di tanta negativa pubblicità, sbandierata impietosamente in un articolo di una testata quale «Il Tempo», un quotidiano storico e che gode di indiscussa credibilità e diffusione? Vi invitiamo ad evidenziare, con le medesime modalità con le quali è stato pubblicato l’articolo per cui è causa, l’errore commesso, sottolineando altresì l’estraneità del soggetto ritratto nella fotografia sia alle vicende relative allo Ior sia, a maggior ragione, al Paolo Cipriani, ex direttore della Banca Vaticana.
Pubblicata una foto sbagliata a causa dell’omonimia
Dagli avvocati Bovelacci e Parrabbi riceviamo e pubblichiamo:Facciamo riferimento all’articolo pubblicato a firma Fab. Dic. su Il Tempo del 3 luglio 2013 e presente anche sul vostro portale...