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Porsche Consulting ed Ipsos: Il futuro del settore alimentare è nelle esperienze di benessere sostenibili

(Milano 8 novembre 2019) - Presentati i risultati dello studio congiunto. Il settore food guarda sempre più all’automotive per rimanere profittevoli oggi e competitivi domani

Milano, 8 Novembre 2019 – Due settori, apparentemente distanti tra di loro, come il food e l’automotive, hanno in realtà molti punti di contatto. Non è quindi azzardato sostenere che automotive e i suoi percorsi di sviluppo recente (smart cities, car sharing e rispetto dell’ambiente) possono costituire uno stimolo per le imprese alimentari e della GDO, sempre più impegnate nel produrre cibi che rispettino l’ambiente, siano salutari e in linea con i nuovi modelli di consumo e socialità.

È quanto emerge dall’incontro a porte chiuse promosso a Milano da The Ruling Companies, nel corso del quale sono stati presentati e discussi i risultati dello studio realizzato da Porsche Consulting in collaborazione con la società di ricerca Ipsos da titolo “How to master the future food & retail challenges”.

L’analisi aveva l’obiettivo di evidenziare quali sono le sfide che i gruppi presenti nel settore alimentare, delle bevande e della distribuzione, lungo tutta la filiera, devono affrontare. Inoltre, sono state analizzate le strategie attraverso le quali i leader del settore stanno rispondendo ai trend macroeconomici e sociali e quale ruolo potrà avere l’innovazione tecnologica nei nuovi modelli di business.

«Abbiamo ascoltato molte aziende che ci hanno raccontato le loro prossime sfide: come gestire la crescente richiesta di personalizzazione dei prodotti, il bisogno di creare una relazione di fiducia tra consumatori e marca, i temi del made-in e della sostenibilità – afferma Nicola Neri, CEO Ipsos – Trends centrali per la crescita di medio termine degli operatori del settore; trends che necessitano un profondo ascolto dei bisogni e delle aspirazioni dei consumatori».

Interessante e inusuale il parallelismo con il settore dell’automotive, precursore di molti trend che stanno adesso impattando il mercato alimentare. Così come avvenuto nel settore automobilistico, dove la rivoluzione digitale ha reso possibile una transizione dalla vendita di auto alla vendita di servizi di mobilità, così anche nel Food si passa oggi dalla vendita di prodotti alla valorizzazione del momento esperienziale, dove il cliente, i suoi gusti e le sue scelte d’acquisto guidano l’intera filiera.

Il focus strategico sull’impatto ambientale nel settore automotive ha determinato il lancio di veicoli elettrici e ibridi e l’affermarsi di nuovi concetti di mobilità urbana sostenibile. Servizi come il car sharing o il ride sharing ne sono conferma nelle nostre città. Inoltre, lungo tutta la filiera, sino ai fornitori, si sono avviati significativi programmi di riduzione dell’impatto ambientale. Il settore alimentare, per contro, è guidato da tre priorità: il benessere del consumatore, la sostenibilità ambientale e il benessere animale e, infine, una più equa distribuzione delle risorse alimentari.

Per un’alimentazione sostenibile ed accessibile da parte di una popolazione che su scala mondiale ha superato i 7 miliardi di unità, si devono sviluppare prodotti sostitutivi, quali la carne creata in vitro che rende possibile, a parità di valori nutrizionali, la scalabilità industriale a livello globale. Inoltre, la riduzione dell’impatto ambientale del packaging e degli imballaggi (crescente ricorso a materiali biodegradabili) e la loro completa eliminazione (ad esempio i dispenser nell’ambito retail) sono sempre più al centro del dibattito pubblico.

Anche alivello di business model si può riconoscere una transizione similare nei due settori, che sposta l’attenzione dal prodotto all’esperienza. Nell’automotive l’auto non è più al centro delle scelte strategiche, ma lo è il cliente, con l’obiettivo di affiancarlo lungo tutta la sua esperienza di mobilità, indipendentemente dal mezzo di trasporto utilizzato, fornendogli servizi aggiuntivi non collegati solo alla guida.

Un cliente potrebbe ad esempio ordinare online il proprio viaggio multimodale, individuale o condiviso, durante il quale fruire di servizi personalizzati come l’acquisto da negozi incontrati lungo il viaggio, scegliere contenuti di intrattenimento o opportunità di smart working. L’auto tradizionale verrà così integrata da nuovi servizi che valorizzeranno l’offerta del produttore di veicoli, facendo scalare in secondo piano la guida e il trasferimento.

Nel settore dell’alimentare, parimenti, si passerà al concetto esteso di nutrizione, di “benessere”, che porterà alla creazione di esperienze personalizzate (“cibo su misura per me”). In questo contesto il data management diviene un fattore di successo. In particolare, condividendo i dati biometrici e preferenze personali, si potrà permettere all´azienda una lettura dei bisogni del cliente: queste informazioni si trasformeranno in un prezioso input per proporre al cliente un’offerta multimarca personalizzata.

Il vantaggio competitivo di lungo periodo risiederà quindi nell’avere un ruolo dominante nell’ecosistema del benessere, che potrà essere realizzato tramite sinergie, partnership o acquisizioni a valle o a monte nella catena del valore.

«In futuro non si venderanno più solo prodotti ma esperienze di benessere ad essi collegati – afferma Giulio Busoni, Partner Porsche Consulting responsabile Consumer Goods -. Per affrontare questo cambiamento di business model le aziende alimentari e della distribuzione devono sviluppare un approccio nuovo, che consenta di rimanere profittevoli oggi e competitivi domani: dobbiamo rendere efficiente il core business per sostenere economicamente l’innovazione e l’estensione verso un ecosistema di esperienze più ampio.»

Porsche Consulting GmbH è un'affiliata della casa automobilistica Dr.-Ing. h.c. F. Porsche AG di Stoccarda. Fondata nel 1994 a seguito del grande successo ottenuto con la ristrutturazione della Casa Madre Porsche, a distanza di 25 anni agisce a livello internazionale attraverso i suoi 4 uffici tedeschi e le sue 5 affiliate a Milano, San Paolo, Atlanta, Belmont (Silicon Valley) e Shanghai. Gli esperti di Porsche Consulting offrono la loro consulenza alle grandi e medie imprese nel settore dei beni industriali quali meccanica, impiantistica e a tutta la filiera di fornitura del comparto automobilistico. Altri importanti clienti provengono dal settore aeronautico, dall'industria dei beni di consumo e della distribuzione e dal farmaceutico.

Ipsos è una società di ricerche di mercato indipendente controllata e gestita da professionisti della ricerca. Fondata in Francia nel 1975, è attualmente il terzo gruppo a livello mondiale nel settore del market research. Con uffici in 90 mercati e oltre 18.000 dipendenti, Ipsos offre competenze approfondite per produrre informazioni accurate e pertinenti e trasformarle in strategie di business, usando un mix unico di competenze professionali, tecnologia e know-how tecnico. La missione di Ipsos è di aiutare i propri clienti a comprendere in profondità e dettaglio le loro audience, mercati, società e consumatori in un mondo in rapida e continua evoluzione. Ipsos è quotata alla Borsa di Parigi dal 1999 e ha generato un fatturato globale di € €1,780.5 nel 2017.

Contatti stampa:

Porsche Consulting

Elisabetta Giazzi

Responsabile Marketing & Comunicazione

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Cellulare: +39 340 5238414

E-Mail: elisabetta.giazzi@porsche.de

Ipsos

Francesca Petrella

Responsabile Comunicazione Ipsos

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E-Mail: francesca.petrella@ipsos.com

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