Garlasco, spunta un'altra indagine a Pavia rimasta segreta per 13 anni
C'è stata un'altra indagine della Procura a Pavia sul delitto di Garlasco, di cui non si è saputo nulla per 13 anni. È stata aperta contro ignoti nel 2013 sulla base di una "denuncia-querela" presentata dalla "difesa del condannato" Alberto Stasi in un'epoca in cui l'ex fidanzato di Chiara Poggi era ancora a piede libero e non aveva nemmeno affrontato il processo d'appello bis, quello della prima condanna.
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È una circostanza che emerge dagli atti del fascicolo su Andrea Sempio all'interno di una memoria depositata dal procuratore aggiunto Stefano Civardi con le pm Valentina De Stefano e Giuliana Rizza. Durante lo "sviluppo processuale" del caso Garlasco, scrivono i pm di Pavia, "presso questo stesso Ufficio sorgeva secondo procedimento". Viene indicato con il numero di registro 255/2013 e iscritto contro soggetti ignoti. Ne è stata chiesta l'archiviazione il 3 dicembre 2015, due settimane prima che la condanna a 16 anni per Stasi diventasse definitiva con la sentenza della Cassazione, con la motivazione che "per il delitto di omicidio di Poggi Chiara si procede già nell'ambito di un altro processo penale a carico di indagato noto".
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A "oggi - proseguiva la richiesta di archiviazione - non è emerso alcun elemento per ipotizzare ulteriori responsabilità a carico di terzi". Richiesta di archiviazione che è stata accolta dal gip di Pavia quasi tre anni dopo, il 2 gennaio 2018.
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