Garlasco, l'audizione di Stefania Cappa: "Chiara mi parlò dei video"
“Lei mi parlò dei video con Stasi”: Stefania Cappa lo avrebbe detto ai carabinieri durante il suo ultimo interrogatorio nell’ambito delle nuove indagini del delitto di Garlasco. La cugina di Chiara Poggi a quasi vent’anni dal delitto di Garlasco chiamata dagli inquirenti come persona informata sui fatti è tornata su uno degli elementi che si sta rilevando sempre più importante e centrale nell’attività investigativa. Come ricostruito da La Repubblica, Cappa ha parlato della sua relazione con la cugina durante quell’estate del 2007: “Io quel periodo passavo circa un’oretta, o un’oretta e mezza, qualche pomeriggio durante la settimana a casa di Chiara – ha spiegato ai carabinieri – Le raccontavo i miei sogni, progetti e lei faceva lo stesso”.
Dei video con Stasi è sicura: “Me ne aveva parlato. Ricordo un Natale nel corso del quale Chiara mi portò in camera sua per farmi vedere un regalo da parte di Alberto, un completino. Poi anche nei mesi dopo mi parlò dei video fatti – e lo avevo fatto – in maniera molto serena e semplice”.
Ore 14, rissa clamorosa su Garlasco: "Il generale Fonzie", "viscido e stupido"
La cugina di Chiara ha anche ricordato uno strano evento, accaduto proprio pochi giorni prima del delitto: la vittima sentì suonare l’allarme e uscì di casa così com’era vestita “Una canottiera a spalla, un pantaloncino corto. Indossava anche le infradito”. Dettaglio non da poco, la cugina era “molto spaventata”.
Un altro testimone sentito dagli inquirenti e direttamente informato dei video intimi di Stasi e Poggi, è il fratello della vittima che ha deposto la sua testimonianza. Le domande degli inquirenti sono state principalmente sul pc di Chiara: “Capitava che utilizzassero il computer in sua assenza?”, la risposta di Marco non è netta: “A me sembra impossibile. Non posso escludere che talvolta io mi sia allontanato per andare in bagno o andare a prendere da bere, anche se non ho ricordi in tal senso”.
Garlasco, il papà di Sempio intercettato: “Finirà presto”
Gli inquirenti gli avrebbero poi letto le intercettazioni di Sempio sulle sue telefonate a casa Poggi e sui video intimi con Stasi: “Mi sembra una follia che lui abbia detto queste parole – ha spiegato – Se la devo dare, l’unica plausibile seppure assurda, visto che nell’intercettazione si parla di una chiavetta, è che Sempio ha preso una penna Usb che c’era in camera di Chiara e se l’è portata a casa. Mi sembra folle perché non penso che un mio amico viene a casa e mi ruba qualcosa”.
Il fratello della vittima è incredulo e chiude la sua conversazione con gli inquirenti ribadendo: “Io l’unica cosa che posso dirvi è che io non ho visto il video e non l’ho fatto vedere ai miei amici... Può essere successo che io mi sia allontanato un paio di minuti”.
Dai blog
"Finalmente canto in italiano". La prova d'autore di Mario Biondi
Il folletto del pop. Indimenticabile Prince a 10 anni dalla morte
Dating lento e consapevole: arrivano gli psico-incontri