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Garlasco, nuovo esposto a Milano: file audio su un presunto depistaggio nelle indagini

Foto: Lapresse

Ignazio Riccio
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A Milano si apre un nuovo fronte investigativo sul caso Garlasco, uno dei dossier giudiziari più complessi e discussi degli ultimi anni, legato all'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007. In Procura generale è stato infatti depositato un esposto corredato da una serie di file audio che, secondo i soggetti che li hanno presentati, potrebbero contenere elementi utili a valutare l'ipotesi di un possibile depistaggio nell'ambito delle più recenti attività investigative. Il materiale è stato consegnato dallo studio legale Gasperini Fabrizi e si inserisce nel contesto della nuova inchiesta che ha riacceso i riflettori sul delitto. Gli audio riguarderebbero conversazioni registrate nel corso del 2026 e sarebbero stati già richiamati pubblicamente dalla criminologa Roberta Bruzzone nel corso di interventi televisivi. Proprio questi contenuti, secondo quanto emerge, sarebbero stati alla base del deposito in Procura, con l'obiettivo di sottoporli all'attenzione degli inquirenti per una valutazione complessiva. Le registrazioni, stando alla ricostruzione riportata nell'esposto, farebbero riferimento a una possibile pista alternativa rispetto alle conclusioni giudiziarie finora consolidate nei vari gradi di giudizio. Un elemento che, se confermato e ritenuto rilevante, potrebbe aggiungere ulteriori tasselli a un'indagine che nel tempo ha già conosciuto numerosi sviluppi, riaperture e controversie.

 

 

All'interno del materiale audio verrebbero inoltre citati diversi soggetti già comparsi nelle cronache giudiziarie del caso, tra cui Andrea Sempio, coinvolto nella nuova fase investigativa insieme ad Alberto Stasi nell'ambito di ipotesi ancora al vaglio degli inquirenti. È bene precisare che, allo stato attuale, si tratta di elementi oggetto di verifica e non di accertamenti definitivi. Uno degli aspetti ritenuti più delicati riguarda il contenuto delle conversazioni, nelle quali si farebbe riferimento a presunte pressioni o interferenze tali da orientare o deviare il corso delle indagini. Proprio questo punto viene considerato centrale nell'esposto, che accompagna gli audio con una relazione di sintesi volta a contestualizzarne la genesi e a illustrarne la potenziale rilevanza investigativa.

 

 

La Procura generale, come da prassi, dovrà ora esaminare il materiale per stabilire se e in che misura gli elementi presentati possano essere inseriti nel fascicolo dell'inchiesta bis o se richiedano ulteriori approfondimenti preliminari. La vicenda, che continua a suscitare forte attenzione mediatica e giudiziaria, si inserisce in un quadro ancora aperto e in evoluzione. Come riportato anche da "Affari Italiani", ogni nuovo elemento viene analizzato con particolare cautela dagli inquirenti, che mantengono riserbo sugli sviluppi, in attesa di verificare l'attendibilità e la rilevanza concreta delle nuove acquisizioni.

 

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