Bimba scomparsa a Firenze, la Procura brancola nel buio. Ecco la beffa degli occupanti
Times Is running out. Calzano a pennello le parole dell'immortale successo dei Muse sull'indagine sul rapimento di Kata, la bimba peruviana di cinque anni, scomparsa a Firenze lo scorso 10 giugno. A breve sarà trascorso un mese e non solo la piccola non è tornata dai propri genitori, ma, al momento, non vi è uno straccio di indagato. Tradotto in parole povere significa che la Procura brancola nel buio. Mille ipotesi, tutte che riportano al racket delle camere occupate. Alla vendetta tra peruviani e rumeni o all'interno della comunità latina. Droga, gang, inimicizie, gelosie. Tutto è possibile. Ma tutto dentro il perimetro dell'ex hotel Astor, la struttura occupata abusivamente, nella quale viveva Kata con la sua famiglia e altre centotrenta persone. Idee, valutazioni, prospettive: ma di concreto, poco o nulla.
Interrogati i genitori di Kata. Video al setaccio: cosa cercano gli investigatori
Non è un'indagine semplice, gli occupanti parlano malvolentieri con le forze dell'ordine e raccontano "spesso nemmeno la metà di ciò che sanno". Nel frattempo è scoppiata, nuovamente, la polemica politica. Secondo un ampio servizio mandato in onda dalla trasmissione di Rete 4, Zona Bianca, molti degli occupanti dell'Astor si sarebbero spostati in un altro palazzo, in via del Bronzino. Agghiaccianti le testimonianze raccolte. "Mi hanno anche minacciato, come facevo a rispondere. Ho anche avuto paura di questa persona. Dopo un pochino è arrivato quest'uomo che gestiva la situazione, prendeva soldi. Circa mille euro e ora pian piano stanno arrivando".
Kata "è in un altro palazzo occupato". Testimone crolla, è la svolta?
Sulla vicenda è intervenuta la Lega. "Domandiamo alla Giunta: è vera la notizia data dalla suddetta trasmissione? - si chiedono il Capogruppo a Palazzo Vecchio Federico Bussolin, il Commissario comunale Lega Firenze Federico Bonriposi e il Capogruppo al quartiere 4 Davide Bisconti - Firenze, grazie a Nardella, sta dando, davanti all'Italia intera, un'immagine pessima. Non è tollerabile continuare a ignorare un tema così forte e ricco di zone d'ombra come quello delle occupazioni abusive". Perentorio anche il capogruppo di Fratelli d'Italia in comune, Alessandro Draghi. "Andrò a verificare domani di persona. L'edificio in questione si trova in via del Bronzino. Un immobile occupato dal 2015, ricordo se ne occupò anche Giovanni Donzelli. Cosa aspetta l'amministrazione comunale a mandare avanti le procedure per lo sgombero? Il decennale forse?".
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