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Roman Abramovich sorprende tutti e lascia il Chelsea. Stretta sugli oligarchi vicini a Vladimir Putin

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L’oligarca russo Roman Abramovich ha annunciato di aver consegnato la gestione del Chelsea, club calcistico di cui è proprietario, ad amministratori fiduciari della fondazione benefica dello stesso club. «Durante i miei quasi 20 anni di proprietà del Chelsea FC, ho sempre considerato il mio ruolo da custode del club, il cui compito è garantire il massimo successo che possiamo avere nel presente, oltre a costruire per il futuro, e allo stesso tempo svolgere un ruolo positivo nelle nostre comunità. Ho sempre preso le decisioni tenendo a cuore l’interesse del club. Rimango fedele a questi valori. Ecco perché oggi sto affidando agli amministratori della Fondazione di beneficenza del Chelsea la gestione e la cura del Chelsea FC. Credo che attualmente siano nella posizione migliore per prendersi cura degli interessi del club, dei giocatori, dello staff e dei tifosi», la nota integrale del magnate russo, tra gli oligarchi più vicini al presidente della Russia Vladimir Putin.

 

 

Thomas Tuchel, allenatore del Chelsea, alla vigilia della finale di Carabao Cup contro il Liverpool ha reso noto che all'interno della squadra la situazione sia pesante: «Non possiamo pretendere che questo non sia un tema. La situazione per tutti qui è orribile. Nessuno se lo aspettava, è davvero irreale. Sta annebbiando le nostre menti e il nostro entusiasmo in vista della finale. Questa situazione porta incertezza, soprattutto alle persone maggiormente coinvolte - ha spiegato Tuchel -. C’è molta incertezza attorno alla situazione del nostro club, non ha molto senso che io ne parli adesso. Siamo consapevoli di tutto ma non abbiamo molte informazioni in più di voi giornalisti e non credo che sia giusto per squadra e staff pensare alla politica. Detto questo non vorrei commentare fin quando non ci sarà una decisione in merito. Tutto questo ci distrae e ci preoccupa e posso capire le critiche, ma chiedo anche di capire me come allenatore e i giocatori».

 

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