Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Il Napoli crolla. L'Atalanta sogna la Champions

 Delusione di Hamsik

Silvia Sfregola
  • a
  • a
  • a

Una super Atalanta vince a Napoli e sogna la Champions League. Il primo anticipo della 26esima giornata di Serie A finisce con un risultato a sorpresa, 0-2, grazie alla doppietta segnata dal difensore nerazzurro Mattia Caldara, un gol per tempo. La squadra di Gasperini ottiene così il quarto successo consecutivo in campionato e si porta a soli tre punti dal terzo posto occupato proprio dal Napoli. Sotto la pioggia che bagna il San Paolo, l'Atalanta dimostra subito di avere le idee ben chiare su come fermare i padroni di casa. Gasperini mette in campo il solito 3-4-2-1 con linee molto compatte, tanta corsa e aggressività nella metà campo avversaria: la ripartenza al 5' sull'asse Gomez-Spinazzola, conclusa con la parata di Reina sulla conclusione di Conti, ne è un esempio. Arginare la classe dei giocatori del Napoli è certamente complicato, ai nerazzurri serve anche un pò di fortuna come al 6', quando il destro a giro di Insigne scheggia la traversa. Ma il piano tattico degli ospiti funziona e il gol del vantaggio, segnato al 28' da Caldara sfruttando al meglio il primo corner della partita, non arriva a caso, perché nella prima mezz'ora l'Atalanta non rischia più nulla e anzi spaventa i padroni di casa quando riesce a recuperare il pallone nella metà campo avversaria. Incassato il gol, il Napoli reagisce con veemenza: un paio di conclusioni imprecise dello spento Zielinski e di Diawara, un sinistro centrale di Insigne e due lampi di Mertens, che prima si divora un gol a tu per tu con Berisha e poi costringe il portiere nerazzurro a una grande deviazione (con l'aiuto del palo) sulla punizione battuta al 45'. Al rientro in campo dopo l'intervallo, però, il ritmo del Napoli non è lo stesso e l'Atalanta prende in mano la partita. Un brutto errore di Maksimovic consegna dopo ventotto secondi la palla del raddoppio a Petagna, ma l'attaccante nerazzurro non riesce ad angolare la conclusione. La squadra di Gasperini controlla il possesso palla e gioca stabilmente nella metà campo avversaria, collezionando calci d'angolo. Sarri inserisce Milik per uno spento Hamsik e passa alle quattro punte per scuotere la squadra, Mertens impegna Berisha dal limite dell'area ma la svolta positiva per il Napoli sembra arrivare al 67', quando Kessiè rimedia la seconda ammonizione in pochi minuti e lascia l'Atalanta in dieci uomini. Tre minuti dopo, però, la squadra di casa si fa sorprendere addirittura in contropiede da Caldara, che sfrutta al meglio il cross di Spinazzola e batte per la seconda volta Reina. Solo a quel punto il Napoli prova a risvegliarsi. Sarri mette in campo anche Pavoletti al posto di Insigne e i padroni di casa assediano l'area avversaria, ma l'unica grande occasione la spreca Callejon sbagliando la mira di testa sul preciso cross di Ghoulam. Nel finale Berisha ferma i tentativi di Pavoletti e Albiol e blinda i tre punti: l'Atalanta fa festa e ora sogna davvero in grande.

Dai blog