Sono moltissimi i calciatori dai cognomi strani, a volte buffi. Così tanti da poterci allestire più di una squadra. Simpatico ciò che accadrà domenica, quando in Empoli-Carpi si affronteranno Maccarone e Lasagna in un inedito derby del «primo piatto». Peccato che Cozza, ex-Reggina, abbia smesso di giocare nel 2010. La coppia di portieri di riserva per una formazione tutta da ridere è sicuramente Consigli (Sassuolo)-Bizzarri (ChievoVerona), mentre per il posto da titolare Guardalben (al momento svincolato) sembra non avere rivali. Anche se il cileno Bravo (Barcellona) è pronto a dimostrare le sue indubbie qualità. Nella scelta degli uomini per la linea difensiva, Ranocchia (Inter) appare una garanzia sulle palle alte, mentre il suo compagno di squadra Jesus sembra avere nel cognome il destino di doversi adoperare in recuperi miracolosi. Per gli esterni, Cavalli (Cuneo) scalpita per una maglia mentre sull'altra fascia Canini può essere il marcatore ringhioso pronto a mordere le caviglie degli avversari. In attesa di subentrare dalla panchina, nel caso occorra tentare il tutto per tutto, Santon (Inter) e Santacroce (attualmente senza squadra), con la speranza di non dover ricorre al giovane camerunense N’Koulou (Olympique Marsiglia). Per i posti della linea mediana c’è molta concorrenza. Nell'ipotesi di una partita nella quale occorra aspettare l'avversario per poi tentare qualche sortita in contropiede, posto assicurato a Pazienza (Vicenza). Certo del posto di titolare nel cerchio di centrocampo, Raggi (Monaco). A completare il reparto, un duo pronto sempre a metterci la zampata giusta: Pastore (Paris Saint Germain)-Tedesco (ex capitano della Reggina). Anche perché di Brocchi (campione d’Europa con la maglia del Milan) si può fare sicuramente a meno. Per un attacco imprevedibile, ecco Pazzini (Hellas Verona), mentre sarebbe meglio evitare Immobile (Siviglia). E se la partita si mettesse male e servisse più forza fisica in campo? Dentro il brasiliano Hulk (Zenit San Pietroburgo), magari al posto di Acquafresca (Bologna). Ok, abbiamo giocato un po’, ma di nomi e cognomi curiosi il mondo del pallone è davvero Generoso (Rossi). In un paese dove l’alcol scorre a fiumi, il centrocampo del Leicester è affidato al lucidissimo Drinkwater. Intanto, in Uruguay, uno dei difensori più richiesti è Fucile (Nacional). Tra gli italiani, non si può dimenticare Evacuo Felice (Novara), che potrebbe ben figurare con Okaka (Anderlecht), Kakà (Orlando), e il portiere polacco Merda (Formacja Port Mostki). Probabilmente non alzerà mai al cielo una Champions League Pippa, terzino sinistro classe ’85 (Lumezzane). Facili bersagli di molti sfottò, Troianello (Salernitana), Mignot (Sochaux) e Porcello (Bückeburg). Chi non si ricorda poi la mitica conferenza in Germania del grande Giovanni Trapattoni quando era alla giuda del Bayern Monaco? Il suo «Strunz» urlato molte volte durante un duro faccia a faccia con la stampa tedesca è diventato un cult. Siamo ai titoli di Coda (Sampdoria). Ora, davvero, Basta (Lazio).
Lasagna-Maccarone "derby" gustoso Quando la partita è tutta da ridere
La formazione ideale dei nomi più bizzarri del calcio
