Un solo punto in cinque partite di campionato, bottino di quattro sconfitte e un pareggio. La vittoria e la qualificazione in Europa League non bastano per accontentare i tifosi della Lazio, stanchi di una squadra che non vede i tre punti in serie A da più di un mese. In circa 1500 hanno raggiunto lo stadio Castellani per la sfida contro l'Empoli, con la speranza di assistere a una reazione della squadra dopo il successo con il Dnipro. Ma bastano cinque minuti e il gol di Tonelli per lasciare esplodere la contestazione della tifoseria biancoceleste. Il duro striscione esposto nel settore ospiti è la fotografia del momento: «Attenti a dove andate. So finite le serate». Così i tifosi vogliono ammonire i giocatori, rei secondo loro di dedicarsi troppo al divertimento e di mettere poca testa in campo. Il ds Igli Tare ci tiene a spiegare il motivo del gesto e a difendere la squadra: «So da dove nasce quello striscione, dalla dichiarazione di un ex giocatore. Mi dispiace ciò che ha fatto, è il proprietario di un ristorante dove vanno a mangiare i nostri calciatori - sottolinea dopo la sconfitta - Non metto in dubbio la consapevolezza dei ragazzi, ma non voglio commentarlo perché non sono d'accordo». La reazione biancoceleste non si fa attendere nel secondo tempo, ma non basta per acciuffare il pareggio. I tifosi ormai spazientiti intonano un coro dopo l'altro nei confronti della squadra: «Tirate fuori le palle. Vi aspettiamo a Formello». Poi gran parte dei sostenitori biancocelesti dà le spalle al campo in segno di protesta, tanto per non vedere i due gol annullati alla Lazio. Molti invece cercano di lasciare il settore ospiti quando mancano dieci minuti alla fine, rassegnati alla sconfitta.
Contestazione
Striscioni, cori e tutti di spalle I tifosi ce l’hanno con la squadra