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Fognini: "Ora un 2016 alla grande"

Il tennista,  numero 21 del ranking mondiale, si racconta a Il Tempo dopo il bel finale di stagione "Anche grazie a Flavia, la vittoria in Usa mi ha dato la carica"

Troppe volte criticato, troppo spesso bistrattato. Eppure parliamo del miglior giocatore italiano, l’unico in grado di raggiungere risultati concreti da qualche anno a questa parte. Fabio Fognini, classe 1987, talento puro e numero 21 del ranking mondiale, si è raccontato attraverso le pagine de Il Tempo , una lunga intervista dove il tennista ligure ha toccato diversi argomenti. Un 2015 da rivedere, disputato comunque con il solito impegno, per Fabio il prossimo anno sarà quello della consacrazione definitiva. L’obiettivo è sempre lo stesso: entrare nella top ten e far ricredere gli scettici. La love story con Flavia Pennetta lo ha aiutato a crescere, la famiglia gli è sempre stata accanto, gli ingredienti per un gran 2016 ci sono tutti. Si ripartirà dagli Australian Open, prima però l’ultimo appuntamento al Masters di Londra in doppio con Simone Bolelli iniziato però con una scofitta, 7-6(5) 3-6 11-9 con Jamie Murray (fratello di Andy) l'australiano John Pears. Senza dimenticare i successi contro Rafa Nadal e quella passione sfrenata per l’Inter.     Fognini, come giudica la sua stagione? «È stato un anno complicato, difficile e con tanti alti e bassi. Ma alla fine fortunatamente sono riuscito a raddrizzarlo alla grande. Credo di aver giocato molto bene la parte finale sul cemento, per me è stata una bella soddisfazione».     Quale partita di questa stagione le piacerebbe rigiocare? «Ma sicuramente più di una. Australian Open e la trasferta a Indian Wells e Miami. Peccato veramente, ma cercherò di rifarmi».     Chi vuole ringraziare per la sua carriera? «Senza dubbio la mia famiglia. Mi sono sempre stati accanto, mi hanno appoggiato su qualsiasi decisione, il loro contributo è stato fondamentale. Devo dire che senza il loro aiuto tutto questo non esisterebbe. Li ringraziare per sempre».     Flavia che ruolo ha nella sua vita? «È diventata un pilastro importante, cerco sempre di confrontarmi e chiederle consigli che ritengo utili per il mio lavoro. Lei è molto più esperta di me e sa gestire le cose in maniera completamente diversa da come faccio io. È bello averla accanto».     Qualche mese fa Pennetta ha vinto un torneo del Grand Slam. Cosa ha provato Fognini? «È stata una grandissima emozione, mi ha dato una carica pazzesca per finire una stagione che personalmente avevo iniziato molto male. Impossible is nothing».     Cosa ama fare nel tempo libero? «Devo cercare di dormire il più possibile, amo riposare e staccare completamente la spina, proprio quello che farò dopo il Masters di Londra. Continuerò chiaramente ad allenarmi, ci tengo a curare ogni piccolo dettaglio del mio lavoro».     Ama il calcio? «Si, sono un grande appassionato. Tifo per l’Inter, quindi sono abituato a soffrire. Ma essendo ligure un pezzo del mio cuore è legato anche al Genoa».     Che aspettative ha per il 2016? «Il prossimo anno, come sempre, vorrei stare bene fisicamente, è un aspetto troppo importante per me. Di conseguenza so che tutto andrebbe alla grande. Io ci credo».     È giusto definirla la "bestia nera" di Rafa Nadal? «Non credo sia la definizione giusta, semplicemente l’ho battuto molte volte quest’anno. Ho studiato e capito la maniera per vincere contro un tennista con le sue caratteristiche. Confrontarmi con lui è sempre bello, è un giocatore che ha vinto qualsiasi torneo e che non molla mai».

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