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«Il ritorno di Djordjevic è la chiave per vincere»

Giorgia Baldinacci Tutti i tifosi biancocelesti ricordano con piacere lo scudetto del 14 maggio 2000. E non solo per lo storico trionfo della Lazio, ma anche per quello spogliarello che ha fatto...

Tutti i tifosi biancocelesti ricordano con piacere lo scudetto del 14 maggio 2000. E non solo per lo storico trionfo della Lazio, ma anche per quello spogliarello che ha fatto strabuzzare gli occhi. Anna Falchi, finlandese d’origine ma italiana d’adozione, è da sempre una tifosa laziale. E da sempre un sex symbol come attrice e showgirl. Ha presentato in un’intervista a Il Tempo il suo derby. Come arriva la Lazio a questa partita? «Dopo due sconfitte consecutive con Atalanta e Milan, finalmente è arrivato un sorriso in Europa League contro il Rosenborg. Non c’è da piangere per qualche stop, è fisiologico. E non ci dimentichiamo che la Lazio arriva da una stagione come quella scorsa in cui ha fatto vedere il miglior gioco d’Italia. Per me è una grande squadra». La chiave vincente contro la Roma? «Certamente l’entusiasmo per l’ultima vittoria, che ha ricaricato la squadra. E poi il ritorno di Djordjevic». Chi sceglie tra lui e Klose? «È dura vedersela con il tedesco, fossi in Pioli farei giocare un tempo a ciascuno». Come vive il derby? «Vivo la partita, per quanto possibile, in modo amichevole. I giallorossi ci hanno anche vendicato contro il Bayer Leverkusen. Non sarà facile per nessuno senza tifosi e con mille polemiche, spero sia il più sportiva possibile». L’assenza dei tifosi infuirà sulla gara? «Per me sì, è come giocare da soli in allenamento! Non è la stessa cosa, la spinta morale dei tifosi è fondamentale. Lo è per lo spettacolo e per lo sport». Come arriva la Roma? «Arriva da favorita, quest’anno si gioca lo scudetto insieme al Napoli. Ma il derby è sempre una partita a sé, ed entrambe non stanno messe bene in difesa». Chi teme di più? «Forse Gervinho, per fortuna non ci sarà Pjanic che secondo me è il più pericoloso». Chi può fare la differenza per la Lazio? «Spero in un’ispirazione di Klose, è un grandissimo calciatore, può essere la sua partita. Ma anche Djordjevic potrebbe essere l’uomo derby, si è ritrovato e ha fatto una doppietta. Senza dimenticare Candreva e Felipe Anderson». Può essere la svolta per la Lazio? «Decisamente, anche se sarà dura farcela. Una vittoria potrebbe rialzare le ambizioni biancocelesti, ma non è facile ripetere lo scorso campionato. Per la Champions in questa stagione vedo favorito il trittico composto da Roma, Fiorentina e Napoli. Mi sembrano le squadre meglio attrezzate, le milanesi sono ancora altalenanti anche se l’Inter ha un’ottima difesa». Un pronostico? «Non ne faccio ma incrociamo le dita».

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