Giochi sempre più aperti per lo scudetto: la Fiorentina con il minimo sforzo si rialza dopo le tre sconfitte consecutive tra campionato e Europa League e raggiunge l’Inter a quota 21 punti in classifica, subito dietro la Roma. 2-0 al Bentegodi grazie all’autorete di Marquez e al gol di Kalinic, una sconfitta che inguaia il Verona (quanto pesa l’assenza di Toni!), fanalino di coda con solo 5 punti, e avvicina Mandorlini all’esonero. Nel 3-4-3 che Sousa ha scelto per fermare i veneti, ancora a secco di vittorie, Kalinic è titolare insieme a Rossi e Ilicic. Nel primo tempo, sotto una pioggia intensa, gli scaligeri mettono alle corde la non impeccabile difesa viola, ma il solito Kalinic ci mette lo zampino: si avventa su una respinta corta di Gollini su Pasqual e Marquez devia nella propria rete. I veneti ci provano con Ionita e Jankovic che al 35’ su rovesciata ha l’occasione di pareggiare, sulla sua strada però c’è un grande Tatarusanu. Nel secondo tempo il Verona preso dalla foga di recuperare fa uno sterile pressing mentre la Fiorentina danza tra ordinato e noioso possesso palla e contropiedi nient'affatto micidiali, tanti i rimproveri di Sousa per gli errori in fase di impostazione e in attacco. Poi una folata: il raddoppio è firmato ancora da Kalinic che triangola con Rossi (in crescita, sarà sostituito da Badelj)e la butta dentro da due passi. Il croato è il giocatore che in serie A ha segnato più di tutti: 5 gol su 6 totali. I veronesi non stanno a guardare, specie Sala che sfiora l’1-2, ma Astori (costretto a uscire per infortunio alla coscia, al suo posto Tomovic) è provvidenziale. I ritmi, considerando anche il nubifragio, calano, la Fiorentina mantiene il pallino del gioco, il Verona è stanco e demoralizzato, non c'è che da aspettare il fischio finale. Non è stata la partita più bella dei viola, anzi, praticamente non si sono visti due passaggi di fila, ma come insegna l’Inter: squadra bruttina vince. Ora Sousa deve rilanciarsi in Europa League.
La Fiorentina ricomincia a correre
Giada Oricchio Giochi sempre più aperti per lo scudetto: la Fiorentina con il minimo sforzo si rialza dopo le tre sconfitte consecutive tra campionato e Europa League e raggiunge l’Inter a quota 21...