D alla festa comune delle due sponde del Tevere. Effetto Boomerang al Franchi, i fischi dei tifosi viola verso Salah che dopo quattro minuti interpreta, su assist di Pjianic il suo recital prediletto: l’esterno sinistro a giro sul palo lontano. La galoppata di Gervinho in mezzo al campo deserto consente alla Roma di contenere senza troppi palpiti la reazione della Fiorentina. Per fortuna, stavolta non fa danni il gol incassato all’ultimo secondo di recupero. C’erano state anche le occasioni per chiudere prima i conti, ma almeno non ci saranno rimpianti. Il grande lavoro degli attaccanti consente di limitare i danni anche dopo che De Rossi era stato costretto alla resa. Ancora una bella prova della Lazio a far sognare un derby in chiave scudetto orma molto vicino. Klose è uomo-assist per Lulic e Anderson, ma colpisce soprattutto la personalità del giovane Milinkovic-Savic che si sta rivelando acquisto fondamentale per le ambizioni della formazione di Stefano Pioli. Al trenino delle inseguitrici più immediate si aggancia il Napoli che va a vincere sul campo di un Chievo che finora aveva concesso poco ai colossi metropolitani. Risolve una prodezza balistica di Higuain, un valore aggiunto della squadra di Sarri che diventa il pericolo maggiore per la capolista. La classifica corta regala ancora qualche speranza di recupero alla Juventus. Allegri si affida stavolta a Paolo Dybala, il giocatore oggetto di più intense attenzione alla vigilia. Un gol, un assist, un rigore procurato e sciupato da Pogba, il bilancio del pomeriggio trionfale del giovane argentino, finora in primo piano soltanto per i soldi sborsati dalla Juve per portarlo da Palermo a Torino. Ritrova la vittoria il Milan, ma l’esorcista invocato dal tecnico stavolta è Rocchi, tropo severo nel lasciare il Sassuolo in dieci per un’ora buona.
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Roma Capoccia Avanti così