Tutto pronto in Australia per il primo dei tre round finali del mondiale MotoGp che vede uno contro l’altro Rossi e Lorenzo. Questa mattina ci sono state le qualifiche, i giochi per il miglior tempo sono già chiusi e tutta l’attenzione si sposta sulla gara che sarà domani mattina all’alba. Quanto visto fin’ora ci dice che Marquez e Lorenzo hanno un passo superiore, ed infatti nelle prove libere hanno messo tutti dietro con una semplicità disarmante. Chi invece è in affanno è Valentino Rossi, nono al termine della prima giornata staccato di 658 millesimi dal momentaneo miglior tempo di Marc Marquez. Rossi ci ha abituato a qualifiche in sordina, che però venivano riscattate da prestazioni di prim’ordine in gara, d'altronde quello che conta sono i punti in campionato, e quelli vengono assegnati solo la domenica. Valentino però è in un momento di grazia, ed ormai con 18 punti di vantaggio, quando ce ne sono 75 da assegnare, si trova in una condizione di possibile controllo: se Lorenzo vincesse le tre gare che mancano alla fine del campionato, Rossi potrebbe seguire il compagno limitandosi a tre secondi posti e sarebbe comunque campione del mondo. Certamente questa non sarà la tattica di Valentino, ma è chiaro che poter giocare di rimessa dona al pilota di Tavullia una maggiore tranquillità mentale, ed in un mondiale dove la battaglia più grande è quella di nervi, lascia intendere che il vantaggio di Valentino non è minimo. I due si rispettano e si temono, ma Rossi e Lorenzo non sono, e mai saranno amici: la guerra tra i due quindi è servita, e non è solo una sfida sportiva, ma molto di più: con l’arrivo di Lorenzo, Rossi fu messo alla porta e costretto a migrare in Ducati, lo scorso anno il «Dottore» riuscì a terminare il campionato davanti a Lorenzo e vincere un mondiale davanti al suo più acerrimo nemico significherebbe togliersi un sassolino dalla scarpa grande come un macigno. Un clima rovente, che infuoca il box Yamaha da ormai un mese e che raggiungerà temperature immaginabili da qui fino al gran finale di Valencia. La pista di Phillip Island probabilmente sarà il match più duro per i due piloti, perché il tracciato esalta le doti della Yamaha e perché sia Rossi che Jorge adorano il circuito australiano: Valentino ha vinto 8 volte, lo spagnolo 3 volte ma soprattutto la Yamaha ha dominato le ultime due edizioni. Per la gara di domani Lorenzo è quello che è partito con il piede giusto, suo il secondo tempo alle spalle di Marquez, mentre Rossi è risultato soltanto nono, ma il pesarese ha lavorato più per la gara che per le qualifiche. «La sensazione non è così male - analizza Valentino - soprattutto il mio passo è abbastanza buono». Molto più a suo agio Lorenzo, velocissimo in ogni sessione: «Abbiamo una buona base e il nostro passo è molto buono, abbiamo solo bisogno di migliorare l'accelerazione e qualche altro dettaglio». Nei tempi delle libere, dietro Marquez e Lorenzo c’è Vinales con la Suzuki, poi Iannone, Crutchlow e Pedrosa. Per Rossi nono tempo alle spalle di Petrucci e Smith. Nella Moto2 Rins primo davanti a Lowes e Baldassari, in Moto3 Oliveira precede Kent e Vazquez. Questa mattina in diretta su Sky a partire dalle 4.30 le qualifiche, in replica a partire dalle 11.30. Domani le gare a partire dalle 4 con la Moto3 a seguire la Moto2 ed alle 7 il via della MotoGp in replica alle 9.30 ed alle 14.
Rossi-Lorenzo volata mondiale
MotoGp Il duello per il titolo inizia domani in Australia. Poi Sepang e Valencia In palio punti pesanti con Valentino avanti di 18 lunghezze sullo spagnolo
