La Ferrari con una mano prende e con l’altra dà. Vettel, pilota ordinato nelle strategie e caparbio nei sorpassi (leggi Perez), ha mantenuto la promessa di approfittare di ogni minima occasione concessa dalla Mercedes (Rosberg out) bissando il secondo gradino del podio dopo Suzuka. Ma la grande bellezza di questo piazzamento è che ha scavalcato l’altro tedesco nella classifica generale: 236 punti a 229. «Un grande traguardo raggiunto per ora. Stiamo lavorando tanto per tornare in alto. La macchina era fantastica e continuava a migliorare, a un certo punto speravo di riprendere Lewis, ma lui aveva molto passo in tasca, è comunque un grandissimo risultato. Il duello con Kimi? Eravamo liberi di lottare, è stato entusiasmante. Il nostro obiettivo è andare sempre più forte per dare del filo da torcere a Mercedes e gradualmente ci stiamo avvicinando». Un brivido per l'addetto di pista che gli ha tagliato la strada: «Un russo davvero coraggioso», ha commentato in radio. Se Vettel ha capitalizzato il ritiro di Rosberg, Raikkonen ha «regalato» i 6 punti che servivano alla scuderia di Stoccarda per laurearsi campione del mondo. Da 5° è stato retrocesso 8° per lo speronamento di Bottas . «Per me sono le gare, ma non sono uno steward - ha raccontato Kimi - Avevo provato a superarlo anche prima e quando ho deciso di ritentare non potevo più tirarmi indietro. Non so se lui mi abbia visto o no, però ho notato che stava prendendo l’interno e non avevo nessun posto dove andare a quel punto. Ho cercato di sterzare verso l’interno più che potevo, ma non c’era spazio e alla fine ci siamo toccati. Non era una manovra folle». D’accordo anche il team principal Arrivabene: «Mi sembrava un normale incidente. E ripeto: Seb è il nostro grande acquisto».
Seb sorpassa Rosberg: «Grande risultato»
Giada Oricchio La Ferrari con una mano prende e con l’altra dà. Vettel, pilota ordinato nelle strategie e caparbio nei sorpassi (leggi Perez), ha mantenuto la promessa di approfittare di ogni...
