Sembrava fatta anche questa volta per Hamilton e invece Rosberg, all’ultimo minuto utile, ha ruggito strappandogli la pole position del Gp di Russia, la seconda consecutiva dopo Suzuka, la terza stagionale. Un’ottima posizione per giocarsi le residue speranze di riaprire la corsa al titolo e soprattutto un’ottima occasione per prendersi la rivincita della manovra di Hamilton alla prima curva del gp giapponese, un vero schiaffo morale per Nico che ieri si è detto «orgoglioso del giro perfetto», ma Luigino (il vincitore di un anno fa) gli ha messo subito il sale sulla coda: «È il circuito con il tratto più lungo verso la prima frenata e si può superare». Altra pista, altri spintoni. A Sochi la Ferrari fa due passi indietro: Vettel quarto, Raikkonen quinto, tutti e due dietro a Bottas la cui Williams ha la trazione e la potenza giusta per questo tracciato. Divario pesante per il Cavallino: otto decimi dai primi. «Avremmo potuto fare di più e battere le Williams, essere terzi. Non sarà impossibile lottare con Bottas, sono fiducioso perché abbiamo un’ottima macchina, purtroppo le Mercedes sono molto avanti, pensavo che il distacco fosse inferiore, vedremo se diminuirà in gara. Se ci saranno delle opportunità, le coglieremo» ha detto Vettel spiritoso nel commentare il fuori programma di Hamilton che, mani dietro alla schiena, ha guardato con insistenza la SF15-T in parco chiuso: «Non so se capisca l’importanza di ciò che guarda, ma finché guarda e non tocca può farlo!». Finora in riva al Mar Nero non c’è stato un giorno tranquillo e i team non hanno dati utili sui long run, per tutti sarà come gareggiare al buio (lo start alle 13 in diretta esclusiva su Sky F1 e in differita alle 21 su Rai2). La lotta per la griglia di partenza è stata condizionata dallo spaventoso incidente di Sainz jr, per fortuna senza conseguenze, avvenuto nelle libere 3. Il rookie della Toro Rosso ha picchiato con il muso contro il muretto schizzando sotto le barriere a forte velocità. Ci sono voluti più di dieci minuti per estrarlo dal cumulo di gomme, poi è stato trasferito all’ospedale da dove ha twittato: «Tutto ok, sto già provando a convincere i medici a farmi correre». Niente via libera. Nei casi di forte decelerazione, i piloti devono stare in osservazione almeno una notte, probabilmente il giovane spagnolo figlio d’arte tornerà nel GP degli Stati Uniti. Quasi non sorprende più il talento di Verstappen: su un circuito mai visto ha piazzato la Toro Rosso al nono posto precedendo le due sorelle ricche Red Bull: Ricciardo e il driver di casa Kvyat. Nota a margine, Alonso (in fondo alla griglia mentre Button è tredicesimo) ha festeggiato i 250 gp, tra i tanti presenti mancava una qualsivoglia rappresentanza della Ferrari. Amore finito male.
Comandano sempre le Mercedes
Formula 1 Anche in Russia è dominio: Rosberg scatta in pole, poi Hamilton La prima Ferrari è quella di Vettel: parte quarto dietro a Bottas. Raikkonen 5°
