Terza sconfitta del Milan sul campo di un Genoa decimato da infortuni e squalifiche (Pandev, Cissokho). A incidere negativamente è stata anche l’espulsione di Romagnoli, ma in realtà il Milan non ha giocato bene, mentre i rossoblu si sono difesi con ordine. Balotelli sotto gli occhi di Conte ha fatto una discreta partita, ma non ha inciso e l’assenza di Bacca si è fatta sentire. Il Genoa ha segnato su una punizione di Dzemaili deviata, ma la squadra di Gasperini, con la velocità di Laxalt, le giocate di Perotti e la sicurezza del centrocampo, ha dato molto fastidio alla flaccida formazione mandata in campo da Mihajlovic. Pronti-via e il Genoa si fa subito vedere in avanti, con Diego Capel e Dzemaili dopo: la conclusione dello svizzero subisce la decisiva deviazione di Bonaventura e fa secco Diego Lopez. La prima fiammata rossonera porta la firma di Bonaventura: tiro violento, ma centrale e alto di poco. Cresce il Milan, di testa Balotelli manca di un soffio il bersaglio grosso, mentre Diego Lopez dice no a Capel. Svolta al 42’: Romagnoli, già ammonito, ferma col braccio largo Capel e per Tagliavento è doppio giallo, Milan in 10 ed Ely al posto di De Jong. In avvio di ripresa primo guizzo di Luiz Adriano, servito da una rabona di Balotelli: Lamanna in angolo. Nel finale dentro anche Bacca per l’assalto finale, l’occasionissima capita sui piedi di Kucka ma uno degli ex di turno la spreca malamente. Arrabbiato, giustamente, Sinisa Mihajlovic: «Non basta essere tecnicamente più forti o chiamarsi Milan, devi correre e avere più cattiveria dell’avversario e dobbiamo impararlo il prima possibile».
Ko a Marassi, il Milan fa infuriare Mihajlovic
Paolo Dani Terza sconfitta del Milan sul campo di un Genoa decimato da infortuni e squalifiche (Pandev, Cissokho). A incidere negativamente è stata anche l’espulsione di Romagnoli, ma in realtà il...
