Approfitta subito della promozioneSconto del 30% sugli abbonamenti digitali annuale e biennale
Sconto del 30% sugli abbonamenti digitali annuale e biennale
Sport

Felipe Anderson risveglia la Lazio

I biancocelesti rialzano la testa e portano a casa tre punti scacciacrisi Inizio in salita. Poi decidono il gol di Djordjevic e la prodezza del brasiliano PIOLI «Ora punti anche in trasferta»

Il tabù non c’è più. Sfatato con i gol di Djordjevic e Felipe Anderson (bellissimo), Genoa battuto dopo otto sconfitte di seguito che avevano fatto diventare i liguri la squadra del demonio. Stavolta gira tutto bene alla Lazio, trova tre punti d’oro che allontanano la crisi giocando una partita modello Udinese. Primo tempo sofferto, ottima ripresa anche se agevolata dalle espulsioni prima di Cissokho poi di Pandev. Non era facile, la Lazio ci è riuscita e ora la classifica diventa persino interessante.   LA CARICA DI PIOLI Sta per finire il riscaldamento e il tecnico biancoceleste va a cercare tutti i suoi giocatori: gli stringe le mani, gli dà il cinque, cerca di trovare nei loro sguardi gli occhi della tigre per cercare il riscatto dopo la batosta di Napoli. La squadra non risponde al richiamo della Nord, niente visita sotto la curva. Alla fine sceglie la squadra più logica col rientro di Gentiletti, Cataldi, Anderson, Milinkovic, Kishna e Djordjevic, sei cambi rispetto a tre giorni fa. Assenti ancora tanti, troppi, con l’aggiunta di Matri e Konko che si aggiungono ai lungodegenti De Vrij, Biglia, Candreva e Klose. Qualche probema anche per Gasperini che però recupera Perotti e si affida all’ex col dente avvelenato Pandev (già tre gol contro la Lazio). Si gioca nel deserto, tra scioperi e diluvio non sono più di 15.000 gli spettatori che riempiono, si fa per dire, un Olimpico ormai troppo grande. Contestazione totale Fischi per tutti, quando lo speaker snocciola i nomi dei giocatori, solo insulti per la squadra, Pioli compreso. I tifosi non hanno mandato giù la prova di Napoli, non la sconfitta ma il modo in cui è arrivata. Troppa arrendevolezza, nessuna voglia di lottare contro una della avversarie storiche dei biancocelesti. Il rospo non è stato ingioiato, l’idillio che era stato prodotto dalla splendida stagione passata, è finito, sepolto sotto i colpi di Higuain. Per ricucire lo strappo ci vorrà tempo, senza dimenticare la solita protesta contro Lotito che ha reso ancora più ostile il clima dell’Olimpico.   IL VANTAGGIO DI DJORDJEVIC Genoa padrone, la Lazio è confusa, per certi versi anche più del solito. Squadra sbilanciata, Cataldi e Parolo arrancano per fermare gli incursori del centrocampo ospite e così tocca al palo fermare un tiro chirurgico di Rincon. C’è poca lucidità per non parlare della brillantezza fisica lontana parente di quella di sei mesi fa. Solo Felipe Anderson prova a dare la scossa perché, per il resto, i biancocelesti riescono solo a rimediare qualche angolo. Milinkovic di testa suona la sveglia, poi al 34’ arriva il vantaggio laziale: cross di Lulic, testa di Djordjevic che porta avanti la banda Pioli. Che, però, continua a sbandare, soffre in mezzo e così, quando Rizzoli fischia la fine del primo tempo, è una liberazione. Con la speranza che il tecnico della Lazio comprenda gli stenti dei suoi e corra ai ripari.   LA PERLA DI ANDERSON Si riparte senza cambi di Pioli mentre Gasperini inserisce Capel e Dzemaili. Felipe Anderson punta Cissokho che, già ammonito, è costretto a stendere il brasiliano al limite dell’area: punizione e soprattutto rosso per il genoano (fuori Perotti, dentro Figueroa). Lazio in superiorità numerica e finalmente sbloccata. Proprio Felipe decide di regalare una magia ai suoi tifosi: destro a giro all’incrocio dei pali per un gol da cineteca. C’è spazio per Keita (esce l’esausto Djordjevic) e poco dopo Mauri e Morrison (standing ovation per Felipe Anderson e Milinkovic-Savic). Altro rosso a Pandev per una gomitata gratuita del fischiatissimo Pandev e Genoa che chiude in nove. Finisce con la squadra che scappa negli spogliatoi: non c’è nulla da festeggiare e la Nord fischia.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.