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Maradona si risposa a dicembre e «convoca» Papa Francesco

L'argentino non potrebbe farlo in chiesa

Il Pibe de Oro si appresta a ritornare El Esposo de Oro. Così pare, anzi così ha detto Diego Armando Maradona, il campionissimo dei campionissimi del calcio che negli ultimi anni ci ha abituati, quasi assuefatti, alla manifestazione di un catalogo quasi infinito di sregolatezze. Dieguito intende convolare a nozze con Rocio Oliva, la compagna con cui non si può dire abbia avuto finora un rapporto sentimentalmente ordinario e ordinato. Anzi, le cronache raccontano di liti, separazioni, scenate e ricomposizioni che avevano sempre il sapore di una quiete apparente prima della burrasca. Ma il cuore degli uomini è così, volatile e volubile, pronto a gonfiarsi e sgonfiarsi come un sufflè, e Maradona certo non è il primo maschio sulla faccia della terra che abbia deciso di risposarsi. A quanto è dato sapere, lo farà in Italia – la sua seconda patria, possiamo dirlo – e precisamente a Roma, il prossimo dicembre. Evidentemente i quindici anni di storia con la moglie storica, Claudia Villafane, gli hanno insegnato poco, e nemmeno gli stracci volati come pezze d’acciaio alla fine della relazione con Veronica Ojeda, la penultima fiamma del grande fantasista argentino che avrà perso peso forma e classe di un tempo ma che in quanto a fantasia non conosce rivali, o quasi. Perché, direte voi? C’è qualcos’altro che non sappiamo? Ecco, in verità, dobbiamo ricordare che ad aprile il nostro neo-nubendo, talmente tanto felice del prossimo matrimonio da andarlo a sbandierare in uno dei programmi più pop delle reti sudamericane, ha incontrato in Vaticano il suo conterraneo altrettanto abituato a stupire il prossimo, ovvero papa Francesco. E, perlomeno la raccontano così i media argentini, pare che Maradona abbia strappato a papa Bergoglio la promessa che sarà proprio lui, l’uomo in bianco, a celebrare le nozze italiane di Dieguito. Un favore tra conterranei che, calcolando la passione conclamata del papa non solo il San Lorenzo, la sua squadra del cuore assieme alla Lazio, ma per il calcio come sport in generale, non parrebbe particolarmente strano se non ci fosse di mezzo il fatto che, be’, Maradona è separato. E dunque non nuovamente maritabile perlomeno tra le mura di una delle istituzioni di santa romana chiesa, secondo regole che a molti appaiono vetuste ma che sono ancora vigenti nella Chiesa fino a prova o decisione contrarie. E allora come si fa? Bella domanda. È vero che papa Francesco, sulla questione dei divorziati e del loro reingresso a pieno titolo nella comunità dei credenti, continua a esprimere posizioni che si sforzano di aggiornare le regole del Vaticano a quella della società dei vivi e non dei santificandi, tenuto conto che ormai più di un matrimonio su due va a finire in separazione, con trend crescenti di scollamento di quella forma di unione istituzionale, il matrimonio appunto, che secondo formula Dio aveva sancito e che l’uomo non avrebbe più potuto sciogliere. E però, lo ripetiamo, finora i divorziati non possono risposarsi in chiesa. Per questo, è abbastanza facile ritenere che la storia della promessa bergogliana a Maradona sia ascrivibile più a un aneddoto pubblicitario che a un impegno realmente assunto. E la memoria torna al mezzo scandalo che scatenò il divorziato Silvio Berlusconi quando gli venne data anni fa la comunione, altro sacramento vietato a chi ha rinnegato il matrimonio. Ma facciamo un’altra ipotesi, che tanto è gratis: se davvero Bergoglio accettasse di ri-unire Diego Armando Maradona in matrimonio? Se davvero questa ipotesi si verificasse? Non discutiamo il personaggio Dieguito che, tra rapporti con la malavita napoletana, questioni di droga e problemi col fisco avrà avuto molto da fare con i confessori negli anni precedenti. Parliamo di lui come di un divorziato come ce ne sono a milioni, uno dei milioni che vorrebbe avere la possibilità di ritornare dentro una chiesa per sancire anche con il sigillo della fede la sua nuova unione con Rocio. Bergoglio, che è da sempre abituato a usare il clamore mediatico come clava per riscrivere prassi, abitudini, leggi della Chiesa, potrebbe anche prendere l’evento a pretesto per una nuova, clamorosa rivoluzione: i divorziati possono risposarsi in chiesa. Personalmente molti, moltissimi (tra cui chi scrive) esulterebbero di gioia, ma qui davvero siamo nel campo della speculazione. Per ora limitiamoci al gossip autodichiarato: Diego Armando Maradona si sposa a dicembre a Roma, e papa Bergoglio non sembra dispiaciuto della faccenda. In tempo di giubileo, poi, può accadere di tutto.

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