La prima volta non si scorda mai. Se poi ti regala una vittoria con la Juventus e una corsa piena di gioia sotto la Curva Sud, allora difficilmente sarebbe potuta andare meglio. Il volume dell'Olimpico si alza dietro ad ogni passo e movimento di Edin Dzeko, il gigante alto e biondo che ha coltivato i sogni dell'ultima estate romanista. Ma in una carriera passata al top del calcio europeo non può essere un gol a cambiare il tuo modo di essere. Per questo il bosniaco si presenta davanti alle telecamere con il piglio di chi è arrivato soltanto al primo passo della lunga avventura: «Sono molto soddisfatto, ma i tifosi devono gioire perché la squadra vince giocando bene e non perché segno io. Abbiamo ottenuto una vittoria contro una grande squadra, però adesso è già tempo di pensare al Frosinone». Poi la palla passa al suo amico, il «fratellino» che la partita l'ha indirizzata. Un colpo alla Pjanic: «Credo che la vittoria sia strameritata, non siamo mai andati in sofferenza. Questo è il modo in cui sappiamo giocare e che per lunghi tratti avevamo già ritrovato quest'estate. Qualcosa da migliorare c'è, come l'ultimo passaggio, ma abbiamo dimostrato di essere la squadra più forte in campo».
Dzeko e Pjanic «Vittoria strameritata»
La prima volta non si scorda mai. Se poi ti regala una vittoria con la Juventus e una corsa piena di gioia sotto la Curva Sud, allora difficilmente sarebbe potuta andare meglio. Il volume dell'Olimpi...