Otto ore di pura angoscia per Carlitos Tevez. Quella di ieri è una giornata che il campione argentino difficilmente dimenticherà. Un incubo tremendo, la notizia è rimbalzata in Italia nel tardo pomeriggio: il papà dell'attaccante bianconero è stato rapito e, al termine di un sequestro lampo, rilasciato alle 18.45 dietro il pagamento di un riscatto. Un fulmine a ciel sereno, Tevez ha immediatamente lasciato il ritiro della Juventus per volare in patria, ma visti gli sviluppi della vicenda ha preferito non salire sul volo delle 19.30 diretto a Buenos Aires. Tutto è stato risolto al telefono e le condizioni di papà Segundo sono assolutamente rassicuranti. Ma ripercorriamo la giornata passo dopo passo: il caso è stato gestito con massimo riserbo dalle autorità. Cabral – padre biologico del giocatore, che però porta il cognome dello zio che lo ha cresciuto – è stato intercettato dai malviventi verso le 7 del mattino (le 12 in Italia) mentre saliva sulla sua automobile. In un primo momento i membri della famiglia Tevez avevano fatto sapere che si trattava di un semplice furto – l'auto era stata ritrovata qualche ora dopo dalla Polizia – ma successivamente fonti vicine all'indagine hanno spiegato che i delinquenti avrebbero riconosciuto la vittima e deciso di sequestrarla per ottenere un riscatto. Versioni contrastanti riprese e divulgate dai quotidiani argentini, ma alle 18.45 ecco la notizia più attesa e desiderata: «Papà Tevez è stato liberato. Il calciatore resta nel ritiro della Juve». Tra i due ci sarebbe stata anche una rapida telefonata, Carlitos ha voluto parlare di persona con il padre per capire le condizioni reali. Un sospiro di sollievo al termine di una giornata da cancellare in fretta. Tutto fortunatamente si è concluso nel modo migliore.
Rapito e rilasciato il padre di Tevez
Gianluca Cherubini Otto ore di pura angoscia per Carlitos Tevez. Quella di ieri è una giornata che il campione argentino difficilmente dimenticherà. Un incubo tremendo, la notizia è rimbalzata in...
