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A Nibali la maglia gialla

Carlo Gugliotta La maglia gialla è già arrivata. L’obiettivo è stato raggiunto, ma la strada per Parigi è ancora lunghissima, e in questa fase del Tour il simbolo del primato può essere molto...

La maglia gialla è già arrivata. L’obiettivo è stato raggiunto, ma la strada per Parigi è ancora lunghissima, e in questa fase del Tour il simbolo del primato può essere molto pesante da portare. Vincenzo Nibali ha vinto ieri con la maglia di campione d’Italia la seconda tappa della corsa francese: sul traguardo di Sheffield lo Squalo dello Stretto ha trionfato in solitaria con un’azione da finisseur nata negli ultimi 1200 metri. La tappa era piuttosto nervosa in quanto presentava tante salite brevi ma dure per tutta la giornata, tant’è vero che i velocisti sono stati fatti fuori e Cavendish si è dovuto ritirare in seguito alla caduta nella prima tappa. Mentre il gruppo affrontava le ultime due asperità ha per primo rotto gli indugi Contador, con Froome a controllare, poi quando sembrava che la gara si risolvesse allo sprint con Sagan favorito numero uno Nibali è partito ed è arrivato tutto solo: tappa e maglia per lui. «Rispetto a quella tricolore, questa vittoria ha un altro sapore», spiega il siciliano a caldo. « Lasciamo da parte le polemiche sulla maglia di campione d’Italia - continua - che poi sono concentrate sul fatto che le righe sono orizzontali, ma questo è quello che prevede il regolamento per questioni televisive. Non mi aspettavo questa vittoria, sono scattato quando ho visto un rallentamento e ho fatto una fatica immensa nell’ultimo chlometro perché c’era un forte vento contrario. Questa maglia gialla è bella ma non mi farà perdere la testa: resto concentrato sull’obiettivo finale». Oggi (diretta tv Raisport2 ed Eurosport dalle 15) terza e ultima tappa in Gran Bretagna con arrivo a Londra.

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