S e non ci avesse lasciato il primo ottobre 2005 con la stessa brusca discrezione con la quale aveva vissuto la sua lunga e gloriosa vita, oggi Renzo Nostini avrebbe compiuto 100 anni. Romano figlio di romani (il padre era un economista), Renzo Nostini è stato una delle figure più luminose dello sport italiano, prima da campionissimo in numerose discipline e poi da dirigente, incarnando i valori originali del rinato olimpismo della sua epoca e lottando coerentemente per salvaguardarli anche quando la massificazione della cultura e della società iniziò a stravolgerli con sempre maggior invadenza. So di fare un grosso torto a Nostini mettendomi qui a sintetizzare la sua straordinaria vicenda di sportivo in quella che in gergo giornalistico si chiama «schedina». Quel che segue è un curriculum monco e liofilizzato, pertanto incapace di trasmettere il senso di una vicenda i cui dettagli sarebbero appassionanti quanto un romanzo di avventure, commoventi quanto una storia d'amore, educativi quanto l'esempio di un genitore. Ma non c'è alternativa. Per cui mi devo limitare a citare i sette titoli mondiali e le quattro medaglie d'argento olimpiche nella scherma, i record italiani di staffetta nel nuoto, i campionati di vertice disputati con la Lazio nella pallanuoto e con la Rugby Roma nella palla ovale. E a dire che, da dirigente, è stato presidente della Federscherma dal 1961 al 1993, presidente onorario del Coni dal 1994 dopo esserne stato per due volte vicepresidente, presidente della più gloriosa delle sezioni della S.S. Lazio, quella Nuoto, dal 1950 fino alla sua scomparsa. Essendo lui stesso una polisportiva vivente, è ovviamente stato anche presidente della S.S. Lazio generale (di cui quella Calcio è solo una delle tante sezioni) dalla sua rifondazione (1981) a quel triste 2005. Un anno prima della sua scomparsa, il Presidente della Repubblica consegnò a Nostini il Collare d'Oro al merito sportivo, suprema onorificenza a un uomo che non si è limitato a scrivere la storia dello sport ma che ha rappresentato il più fulgido esempio dei valori di cui esso è portatore. È anche per questo che sorprende un po' sapere che il centenario della sua nascita sarà celebrato, stasera, con la riservatezza che lui avrebbe preteso ma che oggi stride con l'enfasi ormai riservata dal mondo dello sport anche alle bazzecole.
Cento anni fa nasceva Nostini figura luminosa dello sport
di Giancarlo Baccini Se non ci avesse lasciato il primo ottobre 2005 con la stessa brusca discrezione con la quale aveva vissuto la sua lunga e gloriosa vita, oggi Renzo Nostini avrebbe compiuto...
