Il tempo cronometrico è stato il vero protagonista dell’edizione numero 40 della Mezzamaratona Roma-Ostia. Oltre 11.000 atleti hanno sfidato freddo, pioggia e vento per tagliare un traguardo con vista sul mare di Ostia. Non è una novità che vincano gli africani, i più forti runners del mondo e ieri a trionfare è stato il marocchino Lahbabi Aziz con l’eccellente crono di 59’25’’, tempo che lo colloca al primo posto della lista mondiale stagionale. A fargli compagnia sul podio Alemu Mesfin (secondo sul traguardo in 59’39’’) e Titus Masai (terzo in 59’41’’). Il gruppetto africano si è staccato dalla massa dei 13.500 concorrenti fin dai primi metri ed è stato sempre al comando. «Sono molto soddisfatto del mio crono, volevo questa prestazione e sono felice di averla centrata qui - ha detto Lahbabi - avevo paura del meteo ma le condizioni di gara sono state ottimali, solo una leggera pioggia ci ha rinfrescati intorno al quindicesimo chilometro. Lì ho allungato!». Giornata perfetta, nonostante il meteo, anche per i nostri colori. È Domenico Ricatti il primo italiano a fermare il tempo e a migliorare il suo personal best portandolo a 1h03’47’’ seguito da Pasquale Rutigliano (1h06’12’’) e da Alessandro Brancato (1h06’15’’). Parla africano anche il podio femminile con il trionfo della keniana Carolin Chepkwony, prima con un buon crono di 1h08’48’’ e Sharon Cherop, seconda a tre secondi di distacco in 1h08’51’’. Tutte e tre hanno approfittato del forfait della favorita Elvan Abeylegess costretta al ritiro dopo pochi chilometri per un forte dolore al ginocchio. Dignitosissimo il settimo posto di Anna Incerti già due volte vincitrice prima di interrompere l’attività per dedicarsi alla sua piccola. Con il tempo di 1h10’16’ può ritenersi soddisfatta. Non si aspettava neanche di arrivare al traguardo finale una concorrente speciale che ha deciso di partecipare alla mezzamaratona incuriosita dal percorso. Tra gli 11.268 atleti giunti al traguardo c’era anche il neo-ministro della Difesa Roberta Pinotti scortata da due agenti runners, che ha completato la sua gara in 2h02’53’’. «Correre è una mia grande passione - ha dichiarato - mi ero iscritta alla gara tanto tempo fa, prima di essere nominata ministro per questo non ho voluto mancare». I primi a partire sono stati gli atleti disabili sulla loro hand-bike. Ha vinto Mauro Cratassa atleta del Circolo Canottieri Aniene. La vera chicca della corsa è stato un signore chiamato Abdon Pamich che ha pensato bene di partire alle 8 del mattino per arrivare ad Ostia quasi tre ore dopo. Il campione olimpico di Marcia ha voluto festeggiare sulle strade della RomaOstia i cinquant’anni dalla conquista della medaglia d’oro conquistata a Tokyo nel 1964. Da 40 anni la mezzamaratona spalanca a tutti le sue porte, anche a chi atleta vero e proprio non lo è. Giovanni Storti, del trio «Aldo, Giovanni e Giacomo», ha corso la sua seconda RomaOstia.
Una Roma-Ostia da record
Nella mezzamaratona Lahbabi Aziz fa il miglior tempo stagionale Tra le donne vince la keniana Chepkwony. Settima Anna Incerti
