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Festa Roma: cinque gol per volare

Poker in mezz'ora all'Udinese con Cristante, Mora, Malen e N'Dicka poi la gestione che rianima i friulani: sigillo di Ghilardi nel recupero

Trentasette minuti per annientare l’Udinese. La Roma chiude la pratica bianconera nel primo tempo con un calcio spumeggiante e un poker che mette subito in chiaro le cose. Diciassettesimo risultato utile consecutivo contando anche il finale dello scorso campionato e seconda vittoria di fila in goleada dopo il Cagliari. A nulla è valsa la reazione friulana nella ripresa con i gol di Zaniolo e Palma, ci pensa poi Ghilardi a mettere il sigillo su una vittoria bella e importante che permette alla squadra di Gasperini di allungare momentaneamente sul Como, ma, soprattutto, accorciato sull’Inter sconfitta nel derby, aspettando la Lazio.

Cinque cambi per il tecnico giallorosso rispetto all’undici iniziale del turno infrasettimanale che ruota la difesa inserendo Ghilardi (alla seconda da titolare dopo Lecce) e riproponendo Hermoso. Spazio a Mora con Soulé e Malen che torna dall’inizio. Partenza sprint. Parte fortissimo la Roma che dopo dieci minuti è già avanti con la testata di Cristante che si inserisce con i tempi giusti e batte Okoye. Azione sviluppata sulla destra, sempre su iniziativa di Soulé, col pallone che poi arriva dall’altra parte da Wesley, perfetto nell’assistenza al capitano. L’Udinese crolla alla prima difficoltà e i giallorossi al Friuli sembrano un uragano. Al 27′ Soulé manca un gol quasi fatto con una conclusione volante sul pallone illuminante di un Cristante in forma smagliante. Un minuto dopo arriva la seconda rete consecutiva di Mora. Soulé devastante sul lato destro dell’attacco romanista, stavolta il romanista è abile nel pescare l’inserimento di Cristante che dà al portoghese un pallone solo da spingere in porta per il raddoppio. Prima del raddoppio Malen aveva fallito un’occasione clamorosa, ma Soulé, un paio di minuti dopo, gli serve l’assist per l’ottavo gol in campionato. Passano quattro minuti e dal bel corner di un Soulé sontuoso il colpo di testa di N’Dicka chiude la partita e soprattutto il cerchio dell’ivoriano che due anni e mezzo fa nello stesso stadio ebbe un malore in campo.

I giallorossi, complice il largo vantaggio, allargano un po’ le maglie a inizio ripesa e l’Udinese con l’immancabile gol dell’ex di Zaniolo prova a prendere coraggio. Gasperini inizia ad attingere dalla panchina con gli ingressi di Pisilli e Castro per Malen e Mora. La partita inevitabilmente cala di intensità e la Roma prova ad andare in gestione (non proprio lo spirito tipico delle squadre di Gasperini) sfruttando comunque gli spazi. A dodici dalla fine arriva anche la seconda rete dei padroni di casa con Palma, tenuto colpevolmente in gioco da Wesley. Entrano in breve tempo Rensch, Mancini e Koulierakis per Wesley, Soulé ed Hermoso. Nel recupero trova la prima gioia in Serie A e con la maglia della Roma Daniele Ghilardi, menzione speciale per un altro match di grande affidabilità. Castro gli serve un pallone delizioso e il difensore lo scaraventa in porta con forza prima dell’esultanza finale. Un talento per il futuro.

Tra due giorni è già tempo di Champions al teatro dei sogni contro un Manchester in crisi nera prima dell’ultimo sforzo dell’Olimpico col Sassuolo. Energie da recuperare e punti preziosi da conquistare: Gasp chiede un ultimo sforzo.

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