Finora era l’incubo dei difensori. Da oggi in poi lo sarà di tutta la squadra. Colpa di un nome, Messi, che stavolta però non indica il fuoriclasse argentino del Barcellona, ma consiste nell’acronimo del «Monitoraggio delle prEstazioni Sportive con Sistema Innovativo». Trattasi di un dispositivo basato sulla tecnologia di navigazione satellitare Gnss (Global Navigation Saltellite System) che consiste in una sorta di chip «nascosto» nei parastinchi dei calciatori che permette di mappare in ogni secondo i movimenti degli atleti. Sviluppato dalla Asi Assocazioni Sportive e Sociali Italiane, presieduta da Claudio Barbaro, il dispositivo verrà testato stasera in anteprima allo stadio Partenio-Lombardi di Avellino, nell’amichevole tra la nazionale Under 21 di Di Biagio e la rappresentativa della serie B guidata da Piscedda. Tante le possibilità di utilizzo: non solo il monitoraggio delle prestazioni, ma anche la telemetria del calcio; non solo la pianificazione e l’ottimizzazione delle tattiche di gioco, ma anche la programmazione della preparazione atletica. In futuro, «Messi» sarà in grado di consentire in tempo reale un controllo biomedicale, a garanzia della salute degli atleti. Che, per adesso, temono soprattutto il controllo 90 minuti su 90. Non servirà più «nascondersi» sulla fascia. A ogni pausa, il mister sarà informato e pronto alla reprimenda...
Calciatori «mappati» col parastinchi
Finora era l’incubo dei difensori. Da oggi in poi lo sarà di tutta la squadra. Colpa di un nome, Messi, che stavolta però non indica il fuoriclasse argentino del Barcellona, ma consiste nell’acronimo...
