Lo Squalo dello Stretto, lo Squalo delle nevi. Vincenzo Nibali, padrone indiscusso di questa edizione del Giro d’Italia, si aggiudica sotto un’autentica bufera di neve anche l’arrivo in salita sulle Tre Cime di Lavaredo, ponendo così il secondo sigillo personale su unacorsa dominata fin dalla prima settimana. Dopo il successo nella cronoscalata di giovedì, il siciliano conclude da cannibale, al termine di una tappa completamente rivisitata in seguito alla cancellazione dei vari passi dolomitici da affrontare: dopo la partenza da Silandro, infatti, la carovana ha seguito un percorso quasi completamente pianeggiante per l’impraticabilità delle salite coperte dalla neve, ma grazie all’ottimo lavoro delle autorità locali gli organizzatori sono riusciti a far affrontare il Passo Tre Croci prima di far concludere la tappa sulla celebre salita, Cima Coppi di questa 96ª edizione della corsa rosa. L’azione decisiva è nata a 3 km dall’arrivo, quando Nibali è scattato dal gruppo principale ed è andato a riprendere Eros Capecchi, che era da solo in testa, e i vari fuggitivi che avevano tentato di portare a casa la vittoria di tappa. «Questa vittoria è per mia moglie», ha dichiarato Nibali all’arrivo. Crolla invece Cadel Evans, che salirà sul podio del Giro ma in terza posizione, scavalcato dal colombiano della Sky Rigoberto Uran. Nulla da fare invece per Michele Scarponi, che deve accontentarsi di un altro quarto posto dopo quello ottenuto lo scorso anno. Oggi a Brescia (diretta tv Rai Sport 1 dalle 14) Nibali potrà finalmente festeggiare il primo Giro d’Italia, lui che nel 2010 ha vinto la Vuelta e che negli ultimi anni è salito sui podi della corsa rosa e del Tour, senza però vincerli. Questo è stato l’anno giusto per il siciliano, ma dopo l’arrivo preferisce allontanare le voci che lo vedrebbero protagonista anche al prossimo Tour de France: «Ho fatto già tante corse quest’anno, quindi preferisco non andare in Francia, rischierei di andare forte nelle prime settimane e crollare nell’ultima. I grandi giri devono essere preparati in ogni minimo particolare, soprattutto una corsa come il Tour».
Lo «squalo» Nibali doma anche le Tre Cime
Carlo Gugliotta Lo Squalo dello Stretto, lo Squalo delle nevi. Vincenzo Nibali, padrone indiscusso di questa edizione del Giro d’Italia, si aggiudica sotto un’autentica bufera di neve anche l’arrivo...
