E così, con un comunicato congiunto, Federica Pellegrini e Filippo Magnini hanno ufficializzato la fine della loro storia. Un ultimo gesto da compiere insieme, l’ultimo atto di una saga che non è arrivata a spegnere la seconda candelina sulla torta dell’amore. Mancava solo l’ufficialità: «È un momento difficile», aveva ammesso lei qualche giorno fa; «tra me e Federica ci sono normali alti e bassi, ora è un periodo di bassi», diceva lui, dopo essere stato sorpreso dal settimanale «Chi» insieme alla sua ex storica Cristiana Nardini, incontrata «per caso» a Pesaro. «La storia di queste foto l’ho già chiarita con Federica» aveva detto, minimizzando l’accaduto. Mancava l'ufficialità, ma di ufficioso c’era ormai tantissimo. Lui con la ex a Pesaro, lei a Narbonne insieme a Matteo Giunta, preparatore atletico della coppia, nonché cugino di Filippo. Le voci, prontamente smentite, hanno iniziato a circolare subito: tra Federica e Matteo c’è del tenero. «Io la causa della crisi? Non scherziamo. Se avessi una storia con lei sarebbe osceno e scandaloso, mi dà fastidio il solo fatto che qualcuno possa pensarlo», la reazione di Giunta ai primi rumors. Qualcuno, anzi più di qualcuno, però lo ha pensato e, adesso che la fine è ufficiale, a pensarlo saranno ancora di più. «Siamo molto dispiaciuti nel comunicare che la nostra storia d’amore è finita», hanno fatto sapere Fede e Filo, insieme, dalla Francia. «Tra noi è finita per motivi personali, che non c’entrano niente con le cose scritte nelle ultime settimane. A volte è solo il sentimento che va scemando. Continueremo da professionisti il nostro percorso sportivo comune fino a Barcellona, concentrandoci solo su quello». Poche parole, pochissime spiegazioni, per un epilogo ormai atteso. Erano state profetiche le parole di Alberto Castagnetti, indimenticato tecnico che per Federica è stato come un padre: «Finisce sempre male quando due compagni si mettono insieme». Si riferiva alla precedente storia della Pellegrini con Luca Marin, ma fa lo stesso: l’amore tra compagni di squadra non può funzionare. Non ha funzionato allora, con Marin lasciato all’improvviso nell’estate 2011, tradito da lei e dall’amico e compagno di squadra durante i Mondiali di Shanghai, con tanto di rissa sfiorata in hotel. E non ha funzionato questa volta, quando già si respirava il profumo dei fiori d’arancio. Un amore ufficializzato sulla scia dei successi di Shanghai, da cui Federica è tornata a casa con due ori e un nuovo fidanzato, e finito sulla scia del flop di Londra. Ci sono tante «Federica» in questa lunga telenovela ambientata a bordo vasca. C’è la prima Federica, migliore amica di Marin, ai tempi legato alla campionessa francese Laure Manaudou, e la seconda Federica, che lo strappa alla rivale transalpina e resta legata a lui per circa tre anni. Ma c’è anche la terza, grande amica di Magnini, che in breve si trasforma nella quarta, la Federica del grande amore con il suo Filippo. Tutte protagoniste della stessa soap, che in un modo o nell’altro - c’è da scommetterci - continuerà. «Sinceramente non mi interessa» è stato il commento di Marin, prontamente interpellato sulla fine di un amore che meno di due anni fa aveva messo fine al suo. «Se questa è la loro decisione, è la loro decisione. Il gossip che ha coinvolto Federica non credo abbia influito sui suoi risultati sportivi. Lei è sempre stata una professionista», ha detto il siciliano, ora dichiaratamente felice insieme alla nuova compagna Guendalina Canessa. «Tutto procede bene» aveva detto il direttore tecnico della Nazionale Cesare Butini, volato a Narbonne solo una settimana fa per valutare la preparazione della coppia azzurra, che ora - il condizionale è d’obbligo - dovrebbe comunque continuare a lavorare insieme in piscina, sotto la guida del tecnico Lucas e, appunto, del cugino-preparatore Giunta. Certamente una garanzia per le prossime puntate della storia.
Federica e Filippo. Un amore naufragato
Comunicato congiunto dei due nuotatori: «A volte è solo il sentimento che va scemando»
