Finalmente c’è riuscito. Quella maledetta maglietta che portava sotto a quella ufficiale della Roma da quasi tre mesi, ha potuto mostrarla alle telecamere e, soprattutto, alla nuova fidanzata. Voleva farla vedere al mondo, l’attaccante giallorosso, già a febbraio in occasione della partita Fiorentina-Roma, quando scippò il rigore a Totti (proprio perché sperava di potersi «spogliare» in campo) per poi sbagliarlo e creare una brutta frattura con la tifoseria. Sabato sera, dopo settimane e settimane con quella t-shirt bianca smanicata addosso, Osvaldo ce l’ha fatta. Il gol della vittoria al ’92 a Firenze, l’urlo liberatorio e la maglia giallorossa che vola via (con ammonizione annunciata ma... chissenefrega). Sul davanti una copertina della band preferita da Pablo Daniel (la Banda Sucio Sheriff) con il cantante che mostra la lingua evocando i Rolling Stones. Sul retro le parole della Cancion de barrios bajos: «Las Chicas mas finas van preguntando por un rock and roll». Che tradotto fa: «Le ragazze più belle vogliono solo rock and roll». Jimena, che bella certo lo è, gongola ancora di più ora che il suo Pablo le ha dedicato un gol. E Osvaldo gioca a fare la rock star. Lo fa fuori dal campo con il modo di vestire, di riempirsi di gioielli, di indossare occhiali e cappelli alla moda. Adora farlo anche sul campo. E pure i tifosi ora apprezzano.
Osvaldo e la maglia rock da febbraio sotto la divisa
di Katia Perrini Finalmente c’è riuscito. Quella maledetta maglietta che portava sotto a quella ufficiale della Roma da quasi tre mesi, ha potuto mostrarla alle telecamere e, soprattutto, alla...
