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Giro Cavendish si veste di rosa

xxxx xxxx Il britannico vince in volata la prima tappa del Giro d’Italia Secondo l’azzurro Viviani. Oggi la cronometro a squadre

NAPOLI Volata doveva essere e volata è stata. A trionfare sul lungomare di Napoli è stato Mark Cavendish, il favorito numero uno per il trionfo nella prima tappa del Giro d’Italia, con partenza e arrivo nel capoluogo partenopeo. L’uomo di punta della Omega Pharma conquista così la prima maglia rosa e si conferma ancora una volta l’uomo da battere negli arrivi allo sprint, nonostante nell’ultimo periodo abbia espresso qualche lamentela per i meccanismi poco oliati del treno che deve pilotarlo fino agli ultimi metri. Il campione del mondo 2011 non è stato aiutato molto negli ultimi metri dai suoi uomini, ma semplicemente perché è stata una volata abbastanza atipica: il gruppo si era infatti spezzato a due chilometri e mezzo dall’arrivo a causa di una caduta che ha visto coinvolti Francesco Chicchi, Mattia Gavazzi, Manuel Belletti e David Millar. Restano davanti in dieci corridori, tra i quali anche Elia Viviani e Matthew Goss, che può vantare anche due compagni di squadra. L’Orica Green Edge inizia a tirare per l’australiano, ma Cavendish riesce a chiudere per ben due volte alcuni buchi che si erano creati e negli ultimi venti metri riesce a bruciare, nel testa a testa, l’italiano del team Cannondale. Subito dopo l’arrivo il britannico ha voluto esprimere soddisfazione anche per come si è comportata la squadra, che ieri ha lavorato alla grande fin dal primo chilometro: «Sono felice - ha dichiarato Cavendish - volevo venire qui a Napoli per vincere la prima tappa e indossare la maglia rosa. È stata una tappa difficile perchè faceva molto caldo, però ho avuto un appoggio straordinario dalla squadra: un mio compagno alla fine ha avuto anche un problema meccanico, ma tutto ha funzionato benissimo e sono riuscito a vincere». Del resto è stata una volata impressionante quella di Cannonball, che negli ultimi metri è riuscito ad esprimere una potenza incredibile. Ha invece espresso la propria rabbia battendo le mani sul manubrio Elia Viviani: «Mi sono arrabbiato perchè io ho sempre voglia di vincere, però non sono deluso, quello che dovevo fare l’ho fatto. Questa è solo la prima di tante volate che faremo in questo Giro, quindi avrò sicuramente modo di rifarmi. Oggi inoltre la Cannondale ha di mostrato di aver reagito bene alla perdita di Ivan Basso di qualche giorno fa: abbiamo animato la corsa e mi sono giocato la vittoria fino alla fine. Ora penso alla prossima volata». Al terzo posto si è piazzato il francese Nacer Bouhanni, mentre è andato molto bene Giacomo Nizzolo, che nelle prime gare stagionali non si è visto molto ma ieri è riuscito a piazzarsi quarto. Oggi (diretta tv Rai Sport 2 dalle 14) ci sarà la seconda tappe, la cronometro a squadre di Ischia: il team Sky di Bradley Wiggins è senza dubbio la formazione da battere, anche se non bisogna sottovalutare la stessa Omega Pharma di Mark Cavendish, che è la squadra campione del mondo nelle prove crontro il tempo a squadre. Il britannico ha quindi tutte le carte in regola per conservare la maglia rosa, anche se mancherà un uomo importante come Tony Martin, che non è presente al Giro: «Proverò a conservare la maglia - ha affermato Cavendish - ma dovremo impegnarci tutti al massimo». Più in generale sarà comunque un test importante per capire come reagiranno i big, in particolare Ryder Hesjedal, visto che la sua Garmin Sharp lo scorso anno ha vinto la cronosquadre di Verona. Osservata speciale sarà soprattutto la Astana di Vincenzo Nibali, che in organico non ha tanti cronoman e dovrà difendersi se non vuole prendere troppi minuti dai diretti avversari.

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