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Il Giro d’Italia perde Basso

Doveva essere uno dei protagonisti ma una cisti lo ha fermato. Intanto domani la kermesse prende il via da Napoli: 21 le tappe

Il Giro d’Italia perde uno dei protagonisti più attesi: dopo un inverno trascorso interamente con la corsa rosa nel mirino, Ivan Basso ha dovuto alzare bandiera bianca, rinunciando alla possibilità di competere per un possibile terzo trionfo in carriera dopo quelli nel 2006 e nel 2010. A fermare il corridore di Gallarate è stata una cisti, «un’evidente e grossolana tumefazione della regione perineale che non si era manifestata nei giorni precedenti», come si legge nel comunicato ufficiale diramato dal Team Cannondale, ma che era spuntata fuori solo mercoledì mattina. Basso non ha mai nascosto di voler affrontare il Giro d’Italia con ambizioni di classifica, tant’è vero che la propria squadra non aveva convocato altri possibili capitani con lui per l’appuntamento che scatterà domani da Napoli, con l’eccezione di Elia Viviani, uomo incaricato di cercare successi parziali soprattutto negli arrivi in volata. Basso è apparso molto rammaricato, e ne ha tutte le ragioni, a 35 anni compiuti. Dopo l’ultimo trionfo in rosa il varesino ha trascorso due stagioni poco felici: nel 2011, quando aveva deciso di puntare tutto sul Tour de France, è caduto durante un allenamento sull’Etna a un mese e mezzo dall’inizio della Grand Boucle, riportando grosse escoriazioni sul volto; lo scorso anno, invece, la preparazione al Giro d’Italia è stata compromessa da una caduta alla Volta Catalunya. Quest’anno sembrava andare tutto per il verso giusto, ma non è stato così: questa cisti si è messa di traverso tra il varesino e la maglia rosa: «Martedì ho provato a fare 50 km - ha spiegato Basso sùbito dopo l’annuncio del forfait, - ma non riesco a stare in bici o a stare seduto. Abbiamo seguìto subito una terapia antibiotica, ma non c'è stato nulla da fare. Peccato, avrei fatto sicuramente un Giro da protagonista. Non mollerò, ma è dura, anche perché è un Giro che se ne va». A sostituire il capitano ci penserà Damiano Caruso, che è stato convocato in ritiro mercoledì sera: il 26enne di Ragusa ha disputato la sua prima corsa rosa lo scorso anno, indossando la maglia bianca di miglior giovane per diversi giorni e chiudendo al 24/o posto. Oggi alle 15,30 Napoli si tingerà di rosa per la cerimonia di presentazione delle squadre che prenderanno parte alla 96/a edizione del Giro d’Italia. La corsa scatterà invece domani, con una tappa in linea che avrà inizio e fine nel capoluogo partenopeo. Senza particolari difficoltà altimetriche, con tutta probabilità sarà un arrivo per velocisti.

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