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De Rossi c’è: dobbiamo sfruttare la crisi dell’Inter

De Rossi chiede un’altra chance. Tra espulsioni e infortuni, è riuscito a giocare solo 97 minuti nei due derby stagionali e ora vuole trascinare la Roma in finale per provare a godersene uno per intero. «È nelle nostre corde, ci basta un pareggio. L’Inter sta vivendo un momento difficile e non possiamo non prendere la palla al balzo». Lui sta continuando il lavoro differenziato per mettersi a disposizione di Andreazzoli, anche dal primo minuto: «Ho rimediato una distorsione nel derby e ancora accuso dolore, ma siamo qui per prepararci al meglio. Il centro sportivo di Novarello è incredibile». C’è pure una Spa, ma nessuno ha osato addentrarsi, per non trasformare il ritiro in una vacanza. Dopo l’allenamento mattutino sotto gli occhi di Sabatini (oggi arriva Baldini), i giocatori si sono potuti rilassare, chi guardando un film, chi leggendo un libro. Pjanic ha fatto invece una doppia seduta di fisioterapia per tentare il recupero lampo: oggi la decisione, dovrebbe almeno andare in panchina. Nessuna gita in città, perché di tempo ce n’era poco tra la merenda delle 17 e la cena delle 20 (il famoso gorgonzola di quelle parti non era nel menù). La rifinitura è alle 10.30, alle 17.30 la partenza per Milano: Osvaldo e Burdisso faranno i tifosi allo stadio, unendosi agli oltre 2.000 romanisti in trasferta (con allerta per la sicurezza). Destro è pronto a tornare titolare, Totti e Lamela lo supporteranno. Rientra Marquinhos, fermato da un fastidio al ginocchio, sugli esterni dovrebbe toccare a Marquinho e Torosidis.

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