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SuperMario nella bufera per doping

Cipollini coinvolto nell’Operacion Puerto: nome in codice Maria Avrebbe fatto uso di Epo, ormoni per la crescita ed emotrasfusioni

Dopo il caso Armstrong arriva un altro pugno nello stomaco agli appassionati di ciclismo: a finire nella bufera stavolta non è un corridore qualsiasi, bensì uno degli atleti più celebri del panorama mondiale, Mario Cipollini. La notizia è stata divulgata ieri mattina ed è uno dei risvolti dell’Operacion Puerto, la grande operazione contro il doping che vede incriminato il dottor Eufemiano Fuentes. Già durante la prima tranche di indagini tantissimi atleti importanti finirono nell’occhio del ciclone, su tutti Basso ed Valverde. Ora che l’inchiesta viene portata ancora avanti, escono nuovi documenti inquietanti che potrebbero far finire nella catastrofe non solo ciclisti, ma anche sportivi di ogni genere, visto che si è addirittura mormorata la possibilità che pure qualche squadra di calcio potesse avere dei contatti con Fuentes. Ad inchiodare Mario Cipollini sono state alcune carte del medico spagnolo sulle quali era riportato il nome in codice Maria. Vicino a questo nome è segnato il numero di fax, con tanto di prefisso, del campione lucchese, particolare che porta quindi a legare indissolubilmente uno dei più popolari ciclisti italiani al doping. a iridata? È ancora troppo presto per dirlo. Intanto il ciclismo deve continuare a leccarsi le ferite dovute a un passato difficile, fatto di una ricerca continua della sostanza proibita per andare più forte. E chissà che tra le carte dell’Operacion Puerto non escano anche altri nomi: Fuentes ha fatto sempre dichiarazioni scomode, precisando che da lui non venivano «solo ciclisti, ma sportivi...». Ci sono però due cose che non quadrano: perchè si cerca di non tirare fuori i nomi degli altri sportivi, che appena escono fuori vengono insabbiati? E soprattutto, come mai Fuentes non fa una confessione pubblica, ma attende che le carte vengano analizzate passo dopo passo? Sono interrogativi ai quali può rispondere solo il medico spagnolo: chissà quanto è grande la sua ombra dietro lo sport mondiale.

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