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di Tiziano Carmellini Inutile dire che l'evento clou del 2012 saranno i Giochi Olimpici di Londra.

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Pellegrini,Vezzali, Di Martino... ma anche molte altre fino all'inossidabile Idem alla sua ottava Olimpiade: statue scolpite nel marmo della storia del nostro sport nazionale. Saranno loro le nostre punte di diamante a Londra, un appuntamento al quale arrivare col fiato sospeso dopo aver smaltito l'adrenalina del calcio nazionale ed europeo. Prima l'assegnazione dello scudetto (ultima giornata di campionato il 13 maggio), poi l'intrigante avventura a Euro2012 dove la nazionale di Prandelli si presenterà con grande convinzione e la consapevolezza di poter dire la sua. Il tentativo del ct di recuperare fino all'ultimo il genio di Cassano, assomiglia come operazione a quella di Lippi (all'epoca molto criticata) di aspettare Totti per Germania2006: e non portò poi così male. Ma prima ancora sarà tempo di pedali con il ciclismo alla ricerca di una nuova verginità dopo gli ennesimi scandali doping. Allo sport che fu di Pantani manca una figura in grado di far impazzire la gente come avvenuto nel recente passato: il Giro e il Tour 2012, da maggio a luglio, serviranno proprio a questo. L'altra sponda dalla quale l'Italia si aspetta una risposta, un riscatto all'altezza della tradizione, è quella relativa ai motori. Il 2011 è stato un anno da dimenticare per i nostri alfieri a due e quattro ruote. In Formula Uno la Ferrari le ha prese di santa ragione da una Red Bull molto più competitiva e che si presenta a Melbourne (18 marzo) ancora con i favori del pronostico dalla sua parte. Ma Alonso ha il dente avvelenato e la sua voglia potrebbe tornare a fare la differenza. Voglia di riscatto molto simile a quella di Valentino Rossi che nell'anno del centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia, pensava di poter brindare in sella all'italianissima Ducati. Così non è stato e non solo il «dottore» ha disputato la peggior stagione in carriera, ma l'anno si è chiuso anche con la tragedia di Simoncelli. Il 23 ottobre a Sepang l'Italia non ha perso solo un grande pilota per il futuro, ma anche un pezzo del suo sport. Uno sport che adesso ha voglia di risorgere proprio nel nome del Sic.

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