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"Reja deve puntare su Zarate"

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L'italo-argentino Juan Carlos Morrone ha giocato nella Lazio come attaccante dal 1960 al 1964 e successivamente dal 1966 al 1971. Da allenatore è stato sulla panchina biancoceleste dal 1975 al 1987 tra giovanili e prima squadra. Come mai la Lazio ha vissuto un anno difficile? «Vincere la Supercoppa ha illuso tutti, la squadra si è adagiata, e di fronte alle prime difficoltà ha reagito male. Inoltre, non c'era feeling tra il gruppo e Ballardini, ed ha inciso la gestione di Pandev e Ledesma». Ledesma va confermato? «Si sta rischiando di creare un caso analogo a quelli dello scorso anno. Se non gli si rinnova il contratto va venduto, Lotito deve fare tesoro dell'esperienza vissuta».   Il reparto da rinforzare maggiormente?   «Il centrocampo, dietro con Dias e Radu la Lazio è a posto». In attacco c'è Zarate.   «Va recuperato, è un patrimonio della società e può dare tanto. Maurito è giovane, non si può pretendere che sia sempre al top. Alle prime difficoltà è finito in panchina, e questo lo ha un danneggiato. Reja lo apprezza e cercherà di rilanciarlo, certo senza Pandev gli manca uno dai piedi buoni col quale dialogare». La Lazio ha preso Pintos dal San Lorenzo, e ha seguito in questi giorni Paletta e Boghossian. «In Argentina si parla bene di Pintos, è un terzino di spinta di buon valore. Paletta del Boca è un centrale difensivo potente, ma non molto dotato tecnicamente. Boghossian è un centravanti molto interessante, ha fatto 17 gol in 34 gare, sarebbe un investimento importante per il futuro». Kolarov? «Deve andare via, per fare cassa. Certo 25 milioni è una valutazione fuori mercato per un terzino, 18 milioni è il prezzo giusto. Penso che la squadra non vada stravolta, nell'ultima parte di stagione ha avuto un rendimento accettabile». L'obiettivo della prossima stagione?   «Per me la Lazio con qualche innesto mirato può competere per l'Europa League». Va recuperato il rapporto col pubblico? «Sarebbe essenziale, mi pare che avere questo attrito con i tifosi non conviene né a Lotito né alla Lazio».

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