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Reja accetta la sfida e firma fino al 2011

Edy Reja

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Ci prova Edy Reja, 64 anni, una vita nel calcio. Allenatore di esperienza, è lui l'uomo scelto da Lotito per salvare la pelle in una stagione maledetta aperta con la fuorviante vittoria di Pechino e proseguita con una serie di delusioni che nemmeno il più feroce contestatore dell'attuale presidente avrebbe potuto pronosticare. Stamattina sarà a Roma per firmare il contratto con la Lazio fino a giugno del 2011. Il tecnico goriziano si è svincolato dall'Hajduk di Spalato pagando una clausola rescissoria di 100 mila euro e ha sposato il progetto Lotito. Dopo qualche tentennamento, si è arreso al pressing del presidente biancoceleste (e forse di Alemanno e Fini che gli avrebbero fatto una telefonato per spingerlo ad accettare la proposta laziale) come ha annunciato ieri pomeriggio bloccato sull'isola di Brac per problemi logistici. Poi è riuscito a prendere il traghetto, a raggiungere Spalato per spostarsi a Trieste e infine nella sua Gorizia. Oggi il trasferimento nella Capitale come spiega lui stesso: «È stata una decisione difficile, me ne vado con il cuore pesante. Ho dato la mia parola al presidente della Lazio». Ha prevalso quindi la voglia di rinvincita in Italia dopo il doloroso esonero da Napoli della passata primavera sulla volontà dirilanciare la squadra croata. Oggi la firma: guadagnerà 300 mila euro fino a giugno ma è previsto un premio salvezza di altri 100 mila. L'anno successivo avrà uno stipendio di 650 mila euro ma solo a giugno si progetterà il futuro, si spera in serie A. Reja porterà alla Lazio il preparatore atletico Febbrari mentre il vice sarà Crialesi che fino a qualche giorno fa allenava i dissidenti. Esautorato tutto lo staff di Ballardini, il nuovo allenatore biancoceleste punterà sul recupero dei senatori e soprattutto di quei giocatori che finora erano caduti nel dimenticatoio. Proverà a rilanciare Lichesteiner, Foggia e Rocchi, si affiderà a Zarate e al recupero di Ledesma in mezzo al campo che tornerà a fare coppia con Matuzalem quando il brasiliano avrà superato i guai fisici. Reja parlerà oggi alla squadra, chiederà massimo impegno, poi si affiderà a una ventina di elementi sui quali imposterà il modulo di gioco. Probabile un 3-5-2 ma anche il 4-3-3 potrebbe essere un'opzione importante visto che, da allievo di Galeone, spesso nella sua carriera il tecnico friulano ha sposato questo schema. Il suo pragmatismo sarà fondamentale per lasciare gli ultimi tre posti in classifica e tornare a guardare al futuro con un po' di ottimismo. Lotito ci conta, i tifosi anche.

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