Per tutta la partita il San Paolo inneggia al «romano bastardo»
Insulti,striscioni incitanti alla violenza tipo «giornalisti infami» (ma non erano vietati?) e soprattutto un motivetto arcinoto ripetuto quasi per tutta la partita «Romano, bastardo». Ora la domanda sorge spontanea: perché la Lazio ha rischiato la multa ed eventualmente la squalifica dell'Olimpico quando martedì i propri tifosi hanno urlato agli juventini «siete tutti calabresi» e invece si può tranquillamente urlare contro l'«essere romano»? Bah! I solerti ispettori della Lega Calcio dopo la Coppa Italia avevano parlato di cori di «discriminazione territoriale», si spera domani di leggere qualcosa nei referti degli ufficiali di gara. Lui. Sal.
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