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I tre test autunnali hanno registrato altrettante sconfitte al cospetto delle potenze australi, Nuova Zelanda, Sudafrica e Australia. Per gli inglesi del mondo ovale ciò equivale, più o meno, ad una nuova Dunkerque. Il ct Martin Johnson, capitano della squadra che vinse uno splendido mondiale nel 2003, è già sulla graticola. Dopo aver sostituito il vecchio Brian Ashton, arrivato secondo alla World Cup 2007, Johnson non si aspettava tante contrarietà. I talenti in fiore non mancano, ma l'Inghilterra non è ancora una squadra. Ed allora, ecco che il ct del XV della Rosa fa ricorso ai veterani puntando sull'esperienza dopo aver rischiato di bruciare i giovani virgulti. Largo, dunque, ai rientri di «draculino» Goode all'apertura, di Mark Cueto all'ala e del toro di Gloucester Mike Tindall a centro che, però, ha un problema alla schiena e potrebbe essere sostituito da Noon. Anche per la maglia n.9 c'è un rientro, ma in questo caso è una necessità imposta dall'infortunio alla caviglia occorso al designato Danny Care, genietto degli Harlequins. Al suo posto Harry Ellis che manca dalla nazionale da due anni. A proposito di mediani di mischia, sulla sacra erba di Twickenham con la n.9 azzurra «esordirà», al suo 70esimo cap, il 30enne Mauro Bergamasco, soluzione imposta dagli infortuni a Canavosio, Picone e Travagli. Sull'esperimento si è scritto a sufficienza, Mauro ha spalle abbastanza forti per provarci. Ma dovranno aiutarlo i compagni del pack e questa è una garanzia. Parisse, Castrogiovanni, Perugini, Bortolami sono world-class players, come dicono qui, e sul campo reso pesante dalla neve londinese potrebbero risultare decisivi. Proprio Bortolami ha indicato la ricetta: difesa di ferro in prima e seconda fase, rimessa laterale e voglia di combattere. Il resto è sulle spalle e nei piedi di Marcato all'apertura, sulla capacità di penetrazione di Garcia e Canale e su Andrea Masi, confermato ad estremo. L'ariete aquilano è chiamato a ripetere le belle prove di novembre e, se possibile, a migliorarle nel gioco al piede. Con le nuove regole i calci tattici hanno acquisito importanza vitale, su un campo come questo sarà necessario fari respirare i bisonti della mischia. Il resto, cioè la maggior parte, lo sanno gli Dei del rugby. Ale. Fus.

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