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Rossi: «Lazio combatti»

La sua Lazio ancora non ha trovato il giusto equilibrio tra i reparti, e per questo è probabile che il tecnico cambi ancora. Si va verso la tredicesima formazione in sedici partite: se non è un record, poco ci manca. Idee poche e confuse, a Formello regna la confusione. La novità odierna potrebbe essere rappresentata - tenendo conto dell'ultimo allenamento svolto dalla squadra - da Belleri e Del Nero, due elementi che fino ad oggi mai impiegati. Il difensore è rientrato nella lista dei diciotto giocatori in occasione della sfida di Coppa Italia contro il Milan, guardando l'intera partita dalla panchina. L'ultima apparizione di Del Nero risale addirittura al maggio scorso (Lazio-Palermo 1-2). Forse Rossi ha intenzione di dare un segnale al suo gruppo, ma così facendo rischia di ingrossare il club degli scontenti che alberga nello stanzone dello spogliatoio di Formello. «Con l'Udinese mi auguro di vedere una Lazio agguerrita - afferma il tencnico alla vigilia della sfida con i friulani - mi auguro che i miei giocatori abbiano la voglia di andare in battaglia. È una partita delicata anche perchè giochiamo contro una nostra diretta concorrente». Diretta concorrente si, ma è necessario individuare l'obiettivo: l'Udinese è una delle poche squadre che sta peggio della Lazio avendo collezionato cinque sconfitte consecutive in campionato. «Queste due squadre non sono in crisi di gioco - continua Rossi - stanno solo affrontato un momento particolare. In questi casi si deve anche guardare oltre i risultati. Più che la forza dell'Udinese, mi preoccupa l'atteggiamento della mia Lazio». Ne sono preoccupati anche i tifosi che questa sera potrebbero vedere la loro squadra nella parte destra della classifica. «Adesso bisogna tirare fuori gli attributi, dobbiamo recuperare attraverso i risultati la fiducia e la stima che avevamo prima e che ora abbiamo un pò perso».

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