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Non ho problemi a ribadirlo». E infatti lo ribadisce a tutti. Senza ripetere che il nome e il cognome sotto l'identikit sono quelli di Frank Lampard: tanto ormai si sa. Così come è chiaro il feeling tra i due: «Ho lavorato con Frank tre anni e mezzo, tra noi c'è un rapporto indimenticabile». E gli piacerebbe tanto che anche la sua esperienza all'Inter, sulle tracce di Helenio Herrera, diventi altrettanto indimenticabile. Per questo lo rivorrebbe subito con sé, e sempre per questo ha già dettato pubblicamente le linee guida che i nerazzurri dovranno seguire sotto i suoi ordini. Si parla di disciplina («Chi non arriva puntuale agli allenamenti? A casa. E domenica rimane a casa»), di mentalità vincente e anche di tattica: «Il punto di partenza per me è il 4-3-3. La sfida è difendere con tre giocatori di centrocampo e avere la libertà di attaccare in tre. Così non ci saranno problemi a far giocare assieme Ibrahimovic e Adriano». Due che resteranno di sicuro, mentre altri andranno via, visto che lo stesso «Special one» ha già chiarito che attualmente gli attaccanti dell'Inter sono troppi. I nomi più caldi, anche perchè quelli con più mercato, sono quelli di Crespo e Suazo. Le offerte ci sono, rimane da capire cosa ne pensa Moratti. Dar. Nic.

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