Se c'è una chiave da trovare per spiegare il successo della Mps è facile individuarla nello strapotere di McIntyre, regista dei toscani, sul dirimpettaio Ukic, nervoso ed incapace di trovare il bandolo logico dell'intricata matassa. La Virtus però, nonostante la pallida prova del regista, ha lottato fino in fondo, grazie ad una eccellente difesa di squadra ed alle prove individuali sopra le righe di Jaaber, Lorbek ed Hawkins. Eccolo allora l'odore acre della finale, quello fatto di sudore, di gomiti alti, di contatti al limite. Stupisce tutti Repesa regalando dopo tanto tempo il quintetto a Stefansson, accanto ai soliti quattro. Nulla di nuovo in casa senese con Eze preferito al più talentuoso Lavrinovic. È il nigeriano italianizzato ad aprire le marcature dopo un po' di tentativi sbagliati da una parte e dall'altra. Per Roma spetta a Lorbek romper gli indugi. Suoi i 9 punti della Lottomatica che valgono il primo, minimo vantaggio con la Mps ad 8. In campo è una piccola partita a scacchi sparigliata dai tre prematuri falli di Ukic che costringono Repesa ad inserire prima del previsto Ibby Jaaber. Il ragazzino voluto da Bodiroga s'è calato subito nella parte regalando giocate offensive da talento puro. 5 punti di fila per il 12-14 e poi un illusorio allungo griffato Hawkins capace di capitalizzare con 6 di fila un tecnico per proteste a Kaukenas che ha spedito Roma avanti 17-22. Ma Siena è avvezza a sfida al limite ed il fischio contrario sul lituano s'è trasformato in un bonus concesso dagli arbitri quasi timorosi di proseguire in maniera equanime. Così il terzetto ha consentito a Siena di cominciare a lavorare sporco pareggiando il numero dei tecnici con una penalità contro Repesa figlia di una lecita protesta del coach croato per una evidentissima infrazione di campo di Stonerook lasciata correre. La Mps ha così allungato fino al 31-25 ma la reazione di Roma, o meglio di Jaaber, è stata rabbiosa. Con Lorbek limitato dal terzo personale l'ex Egaleo ha infilato 5 punti seguiti da una astuto rimbalzo offensivo di Stefansson che è valso il nuovo vantaggio (31-32). Ha sbagliato Roma a non capitalizzare ed è stata brava Siena a reagire immediatamente. Di nuovo avanti i toscani, ancora di 6 lunghezze, prima sul 38-32 con Lavrinovic poi con un canestro che definire fortunoso di McIntyre è un eufemismo (43-37). ultima azione dei primi 20' a zona per i toscani con la Virtus però lucida a trovare il corridoio con De la Fuente per un 43-39 che ha spedito le squadre al riposo con tutto ancora da giocare. Siena nella terza frazione ha provato a scappare (57-47) ma la Virtus non ha mollato s'è rifatta sotto ed è rimasta incollata fino all'ultimo decisivo minuto. Ukic ha spadellato la tripla del possibile -2, mentre McIntyre e Lavrinovic hanno sigillato, portando il primo punto nelle mani dei campioni d'Italia. Ma tutto è da giocare. Fina da domani, ancora a Siena alle ore 21 per gara-2.
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