Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Rossi critica l'arbitro «L'espulsione non c'era»

default_image

  • a
  • a
  • a

La gioia del derby non è offuscata dalla sconfitta di Firenze ma Rossi non ci sta: «Il secondo fallo mi è sembrato normale non da cartellino giallo. A quel punto la gara è cambiata e alla fine abbiamo perso. Faccio l'allenatore da tanti anni e so come va il mondo a Firenze». Nessun riferimento all'arbitro ma Orsato non è piaciuto a Rossi. Ritorna alla vittoria contro i cugini che ha inciso sul calo di rendimento al Franchi: «Il derby ci ha tolto molto - spiega il tecnico - avevamo perso freschezza. Anche loro non stavano benissimo, si sono affrontate due squadre stanche, peccato per il ko». Anzi la Lazio aveva pure sfiorato il vantaggio con Pandev nonostante l'inferiorità numerica. Rossi elogia i suoi giocatori: «Devo fare i complimenti ai miei perché hanno tenuto viva la partita fino all'ultimo. Abbiamo costruito qualche occasione importante ma non siamo riuscita a sfruttarla». Finale dedicato al macedone anche ieri tra i migliori seppure un po' impreciso sotto porta: «Prima aveva alti e bassi, Goran ora è fondamentale per noi. Se i nostri ragazzi De Silvestri e Radu sapranno crescere come lui nei prossimi mesi, riusciranno a fare anche loro cose importanti per la Lazio». Simpatico siparietto televisivo ai microfoni di Sky con Spalletti: scorie da derby. Uno scambio di battute che parte dal tecnico toscano: «Non faccio corse dopo i gol come Delio perché non ce la faccio fisicamente». Risposta di Rossi: «Lo fa solo perché vince molto di più e starebbe sempre a correre verso i tifosi». Tanti sorrisi e la tensione del derby è già finita semmai fosse cominciata. Nel giorno della trasferta di Firenze i tifosi laziali (circa duemila) non hanno dimenticato Gabriele. Chiunque abbia seguito i biancocelesti si è fermato alla stagione di servizio di Badia al Pino per rendere omaggio alla memoria di Gabbo nel punto della tragedia. E così sciarpe, gagliardetti e poesie sono ritornate a campeggiare dopo che qualcuno (poverino!) le aveva spostate. Lui.Sal.

Dai blog