La squadra è frenata per colpa di tifosi e giornalisti. Tutto qui, per il resto va bene. Il presidente biancoceleste ha spiegato il suo punto di vista a margine della presentazione del progetto «Cultura dei trapianti - campagna 2007 - i giovani per la vita», presentato a palazzo Valentini. Ecco la sua analisi: «È una Lazio che non va come l'anno scorso, eppure la squadra non è stata snaturata, anzi è stata forse rinforzata. Abbiamo un rendimento altalenante perché c'è chi crea squilibri all'interno della società e della squadra. Sui risultati influisce tutto, abbiamo subito molti infortuni e poi c'è questa aggressione continua da parte di un mondo che apparentemente tifa Lazio, poi non fa nulla. L'anno scorso c'era contestazione, quest'anno eravamo partiti con altri presupposti, ma la contestazione c'è lo stesso». Intanto domani alle 18 c'è una gara fondamentale per la classifica. Lotito precisa: «Sfida salvezza? Non accetto questa terminologia, ancora è troppo presto. E poi anche l'anno scorso eravamo partiti male poi ci siamo ripresi«. Si torna al capitolo infortuni. «Ne abbiamo in media sette alla volta, provate a togliere sette giocatori alla Roma, poi vediamo se esprime lo stesso gioco. L'80% degli infortuni subiti è di natura traumatica tra menischi e crociati, il medico non c'entra nulla perchè interviene dopo l'infortunio, se a tutto ciò aggiungiamo pali e traverse...credo che anche il fato non ci assista». Spera ancora di poter tesserare Carrizo a gennaio ma le ultime notizie non sono confortanti. Lotito chiarisce: «Secondo i nostri avvocati ci sono i requisiti per ottenere la cittadinanza italiana, ma dipende dai tempi della burocrazia, possono volerci dai 3 ai 12 mesi, speriamo che siano efficienti. Abbiamo speso 16 milioni per i portieri ma non siamo stati sfortunati».
«La Lazio si riprenderà»
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