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Manca l'intesa economica per il ruolo di designatore: il viareggino consulente, Gussoni a interim

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Arbitri, ritorno solo part time

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Pierluigi Collina lo supporterà per quanto riguarda la preparazione tecnica degli arbitri. È una soluzione che accontenta tutti, o quasi. Collina tornerà ad essere a tutti gli effetti un uomo di punta dell'Aia, mantenendo le proprie collaborazioni con Sky e il Sole 24 ore. Contratti importanti, troppo pesanti per la Federazione cha mai avrebbe potuto pareggiare tali offerte: la Federcalcio lo avrebbe voluto a titolo definitivo, Pancalli lo ha acquistato a parametro zero. C'è da dire che è mancato l'accordo economico (secondo indiscrezioni il viareggino avrebbe chiesto 600 mila euro a fronte di una proposta di 300 mila euro), ma non il buon senso. «È uno stimolo forte, una sfida importante - ha commentato a caldo Pierluigi Collina che torna di fatto nell'Aia dopo oltre un anno dalle dimissioni - quando vivi in un mondo per 28 anni, e ci vivi bene, puoi pensare di tornare con soddisfazione. E oggi abbiamo avviato questo processo di riavvicinamento. Darò al presidente e al designatore Gussoni tutto il mio supporto tecnico: è un piacere collaborare con lui. Non sono francamente preoccupato da questo nuovo incarico: ci sono vari aspetti da migliorare, sintetizzabili nella parola preparazione. Con il dialogo si possono fare dei passi in avanti e la tecnologia è diventato un supporto necessario: l'abilità di un arbitro si può allenare e migliorare, la capacità dell'occhio umano no. È dal 1999 che affermo questo concetto, serve un supporto tecnico. È un'esperienza stimolante: tornerò in mezzo al campo per parlare di aspetti tecnici e tattici, e sono convinto che lavoreremo bene. Non è una rivincita, non fa parte del mio carattere. A dir la verità non è che mi fossi mai separato in maniera definitiva dal mondo arbitrale: ricoprendo un incarico all'Uefa, ho continuato a frequentare questo mondo da cui non sono mai uscito». Il commissario straordinario Pancalli, grazie a questa mossa, restituisce credibilità a tutta la classe arbitrale inserendo una figura al di sopra di ogni sospetto. Ma non solo: Pancalli ha ottenuto la collaborazione di Collina a titolo gratuito, così come a titolo gratuito opererà Gussoni nelle vesti di designatore ad interim. Un successo economico, ma anche politico considerando il pieno rispetto delle regole entro cui Pancalli si è mosso. Dal prossimo luglio sarà compito del presidente dell'Aia decidere il nome del designatore, e sarà proprio Gussoni, al termine del suo mandato ad interim, a scegliere insieme al Comitato nazionale degli arbitri il nuovo designatore. «Ho cercato di resistere all'idea di fare il designatore ad interim - ha dichiarato il presidente dell'Aia Cesare Gussoni - e ho accettato tale incarico solo quando ho avuto la certezza che Collina mi avrebbe dato una mano nella specializzazione e nell'elevazione dei nostri arbitri. Collina è l'ingrediente tecnico che è mancato in questi ultimi anni e che servirà moltissimo ai nostri giovani arbitri. Incontrando Collina ho ritrovato l'arbitro, un uomo che soffre quando le cose non vanno bene». Tutti contenti, o quasi. Decisamente ridimesionata la figura del responsabile tecnico dell'Aia Maurizio Mattei. Secondo indiscrezioni, nella riunione del Comitato Nazionale dell'Aia avvenuta ieri mattina negli uffici di via Tevere, il nome di Collina sarebbe stato bocciato. Il presidente Gussoni, convocato dal commissario straordinario in via Allegri pochi minuti dopo le 12.00, avrebbe preso atto dell'accordo tra Pancalli e Collina accettando il ruolo di designatore ad interim. Classico compromesso all'italiana con scadenza al 30 giugno: poi sarà Gussoni a dover decidere.

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