Bis di Freire e oggi arrivano i Pirenei
Lo fa nella nona tappa, a Dax, ultima frazione ultrapiatta prima dei Pirenei: annullata nel finale (come da copione) la fuga di Augé, Bénéteau e Knees, i velocisti si sono buttati in uno sprint equilibratissimo. Lasciato troppo presto al vento, Hushovd si è piantato; stesso destino è toccato al nostro Bennati. Oscarito se ne è stato invece ben coperto, alle spalle di Boonen e Zabel. Sono stati proprio questi due a battagliare aspramente nei 100 metri finali, ma il campione del mondo (che ancora non si ritrova) ha chiuso in calando, superato dal tedesco e dallo stesso Freire. Il quale ha avuto anche buon gioco a respingere il solito prepotente ritorno di McEwen, che aveva scelto un'altra linea per la sua volata ed è stato piegato al fotofinish dallo spagnolo. Miglior italiano, Moreni quinto. Oggi si cambia scenario, finalmente. E con l'aria di montagna, il gusto ci guadagna: non è - intendiamoci - la tappa dei sogni: Cambo les Bains-Pau, 190 km con Soudet al km 101 e Marie-Blanque al 148. I 42 km dall'ultima vetta al traguardo bagneranno le polveri di molti attaccanti, ma almeno si inizia a salire, e qualche rivolgimento avverrà necessariamente.
Dai blog
Fenomeno Anna, la rapper dei record cala un altro asso
La modernità di Ulisse nell'Odissea pop di Christopher Nolan
La rinascita della melodia nelle canzoni di Valerio Piccolo