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Tifosi in sciopero, Lotito prepara la difesa

Allegra e festosa, per brindare al sesto posto matematico e alla qualificazione in Coppa Uefa. E invece gli ultimi 90 minuti, che il calendario sembrava aver disegnato apposta - con chiusura all'Olimpico - per una celebrazione in grande stile, si trasformano in una parentesi da vivere con il cuore in gola. La Lazio rischia, si ritrova al centro del caos-intercettazioni, con lo spettro d'un coinvolgimento che a Formello respingono. Con forza. Lotito è rimasto in silenzio: parlerà oggi (salvo ripensamenti), nella consueta conferenza programmata al termine della partita. Professa la sua estraneità alla vicenda, l'ha ribadito anche alla squadra nella rifinitura a Formello. Un colloquio per sottolineare al gruppo di sentirsi tirato per la giacca in una vicenda in cui non si sente coinvolto. Ha ripercorso le tappe e i torti subìti nella passata stagione: la linea difensiva verterà anche sul fatto che non ci sono mai stati contatti diretti, né con gli arbitri, né tantomeno con Moggi. Lotito cercò il contatto con la Federazione per tutelare la Lazio, dopo una lunga sequenza di errori. Si rispolvereranno documenti e lettere inviate alla Figc proprio per lamentare errori che avevano danneggiato il cammino sportivo in un'annata particolarmente sofferta. I tifosi vivono questo momento con ansia e preoccupazione: gli Irriducibili, il gruppo principe della Nord, ha promosso lo sciopero di un tempo «contro il calcio marcio». Inizialmente si era ipotizzato che la Curva rimanesse vuota per l'intero arco della partita, poi ha prevalso la linea del secondo tempo sugli spalti. Infine c'è la squadra, che a Formello vive in silenzio (stampa) la ridda di voci, ipotesi e scenari futuri. Rossi ha rotto gli indugi: pensava di dare spazio a qualche seconda linea. Invece non concederà alibi. Quindi contro il Parma, in campo, ci sarà la spina dorsale titolare: Peruzzi, Oddo, Stendardo, Cribari e Belleri in difesa, Behrami e Manfredini esterni di centrocampo con Zauri e Liverani (ultima all'Olimpico) in cabina di regia. In attacco Rocchi con Tare, anche se Di Canio sta meglio. E scalpita. Per lui è una giornata ancora più particolare. Chissà se l'ultima con la maglia della Lazio.

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