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Palo del nigeriano nella ripresa: ancorain bilico la semifinale Ritorno tra sei giorni

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Prima di questa gara il Villarreal era imbattuto in Champions e anche ieri ha dimostrato che quando attacca ci sa fare sul serio. Nel ritorno, nonostante il successo, per l'Inter non sarà una passeggiata. Peccato, perché subito dopo il 2-1 di Martins i nerazzurri avrebbero potuto approfittare di un Villarreal in bambola e segnare anche il terzo gol. Non essendoci riusciti, nel finale hanno sofferto il ritorno degli spagnoli e sono stati fortunati a non subire il pari. Nel complesso, però, la prestazione dell'Inter è stata sicuramente positiva, soprattutto alla luce dell'immediato svantaggio. Una mazzata che avrebbe potuto uccidere chiunque. Tra sette giorni, però, per passare il turno ci sarà da combattere. A leggere le formazioni sembra più di assistere ad una partita di Copa Libertadores che di Champions, visti i tanti sudamericani in campo (otto nell'Inter, cinque nel Viallarreal). Tra loro spiccano gli argentini, che in totale sono tredici, e questo spiega perché nel loro Paese la gara venga trasmessa in diretta Tv. A Mancini manca Figo, il cui guaio muscolare è più grave del previsto e per allargare il gioco sulle fasce si affida a Stankovic e J.Zanetti a destra, Cesar e Wome a sinistra. Dalla loro parte il serbo e il capitano filano che è un piacere (anche perché Sorin è più bravo ad attaccare che a difendere), mentre sulla sinistra il brasiliano e l'africano trovano qualche opposizione in più. Pronti via e sono subito emozioni, con il Villarreal che passa immediatamente in vantaggio con Forlan, lesto ad approfittare di una respinta corta, quasi miracolosa, di Toldo su Josè Mari. Nell'occasione la difesa nerazzurra sbanda soprattutto con Wome, che non fa la diagonale a chiudere l'ex milanista e lo lascia incunearsi in area indisturbato. L'Inter reagisce alla grande e va subito vicino al pari con Adriano, che 2' dopo vede respingersi sulla linea da Venta il pallonetto dell'1-1. Ma Adriano stavolta c'è e l'appuntamento con la rete è solo rinviato al 7', quando su cross basso di Stankovic viene liberato al tiro da un liscio di Pena, che cicca il rinvio. Stop e girata volante, l'Imperatore torna al gol, il suo sedicesimo in Coppa dei Campioni, che gli permette di agganciare il mito Mazzola al vertice della classifica dei migliori marcatori nerazzurri nella manifestazione. Dopo i primi 15' da sogno, in cui l'abituale fase di studio di ogni gara ha lasciato il posto agli strappi nervosi delle due squadre, il match si placa. Al 28' Mancini è costretto a sostituire un ispirato Recoba con Martins e il tempo si chiude con tre punizioni insidiose (una di Riquelme e due di Adriano), uno slalom dell'ottimo J.Zanetti e un colpo di testa di Adriano che finisce di un soffio a lato. L'Inter è in partita e continua a mietere azioni anche nella ripresa, in cui chiude subito gli avversari nella loro metà campo, costringendo il mister cileno Pellegrini a baciare più volte il santino che tiene nel taschino della giacca. Anche quello, però, non può nulla al 9', quando un cross al bacio di Stankovic (al secondo assist) finisce quasi addosso alle gambe di Martins, che da due passi insacca a porta vuota. Nel suo momento migliore, poi, l'Inter è aiutato anche dalla sorte, che si materializza nella traversa colpita da Riquelme su punizione al 18'. Cinque minuti dopo il Villarreal sfiora di nuovo il pari con Forlan, che prende la mira e si mangia il gol concludendo a lato. Mancini capisce che è il caso di chiudere il recinto: dentro Materazzi al posto di Cesar, con Stankovic spostato a sinistra. Il cambio lega il gioco dell'Inter, anche se al 34' due colpi di testa di Martins e Stankovic fanno gridare al gol, ma il primo è parato da Viera e il secondo va a lato di poco. Peccato.

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