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Rossi: non pensiamo al derby Di Canio gioca dall'inizio Torna Behrami, Siviglia c'è

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Quella Lazio ritrovò grinta e orgoglio e mise al tappeto l'emergente Fiorentina targata della Valle. È passato un girone, i padroni di casa hanno confermato il loro valore, la banda Rossi ha disputato fin qui un ottimo campionato ma entrambe le formazione non sono più brillanti come prima di Natale e i viola rischiano di farsi soffiare il quarto posto così come i biancocelesti stanno perdendo terreno con l'agognata zona-Uefa. Delio Rossi allontana il periodo negativo e invita la squadra a non pensare già al derby: «L'andata è stata una delle tappe più importanti del nostro cammino iniziale perchè ci ha dato la certezza di essere una squadra di livello. La Lazio ha bisogno di fare risultati importanti per ritrovare entusiasmo e anche brillantezza, mi auguro che i ragazzi giochino il loro miglior calcio, quello che abbiamo fatto per una buona parte del campionato». Difficile però non pensare all'ultimo obiettivo stagionale, il derby contro la Roma: «La gara contro i cugini non è una sfida come tutte le altre, lo so, ma bisogna arrivarci con la giusta tensione. Non è fare male a Firenze il modo migliore per preparare la partita contro la Roma. Di Canio è un grande tifoso, parlare di ko anche per 7-0 è stata una estremizzazione solo per dire che lui al derby ci tiene molto». E anche se diffidato e quindi a rischio squalifica il numero nove biancoceleste sarà regolarmente al suo posto a fianco di Tommaso Rocchi. Tra l'altro Di Canio ha segnato proprio al Franchi uno dei gol pi belli da quando è tornato in Italia il 9 gennaio dell'anno scorso con uno splendido pallonetto su Lupatelli in uscita disperata. Manfredini invece è in vantaggio su Mauri e Bonanni per il ruolo di laterale sinistro del centrocampo. Dietro di lui Belleri, recuperato Siviglia. «Per Manfredini potrebbe essere la gara del rilancio — spiegato Rossi — di certo lui è quello che conosce meglio gli automatismi, Mauri e Bonanni si stanno ancora inserendo. Belleri a sinistra ha già giocato. Va meglio a destra, è vero, ma purtroppo in questo momento dobbiamo fare di necessità virtù. E va dato atto a questa squadra di adattarsi senza creare problemi». Di fronte alla Lazio oggi pomeriggio (Sky Calcio 1) la Fiorentina che potrebbe creare non pochi problemi a una squadra ancora con i cerotti. Rossi spiega pregi e difetti dell'avversario: «Sono un'ottima squadra, che ha investito milioni di euro e ha alcuni dei migliori giovani in circolazione, da Pazzini a Bojinov a Pasqual e anche Prandelli è molto bravo. Le formazioni di Prandelli giocano bene, bisogna togliersi tanto di cappello. Non sono sorpreso che la Fiorentina sia lì a lottare per la Champions. La marcatura di Toni? Bisogna non fargli arrivare la palla altrimenti lui è molto scaltro, uno degli attaccanti più furbi che ci sono. D'altronde è il centravanti della Nazionale e questo qualcosa vorrà dire». Rossi non firma per il pareggio anche se la Fiorentina ha vinto dodici delle tredici partite giocate nello stadio amico. La Lazio ha bisogno di una prestazione convincente per allontanare le ombre di un calo fisico figlio dell'Intertoto e poter così preparare nel migliore dei modi il derby. E poi c'è il talismano Tagliavento: con lui a fischiare sono arrivate le ultime tre vittorie in trasferta. Un buon auspicio, nulla più perché stavolta servirà la Lazio del girone d'andata per restare aggrappati al sogno europeo.

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