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Il Tar prende tempo Domani la serie B in campo alle 16

Nella seduta di ieri, infatti, i giudici della II sezione del Tribunale di Via Flaminia si sono riservati di decidere se confermare il decreto d'urgenza emanato il 10 settembre dal presidente Scognamiglio in via monocratica o se annullarlo. Ciò significa che, in attesa della pronuncia di merito che ieri è slittata, quel decreto resta valido e, dunque, anche nel prossimo turno la B potrà giocare il sabato pomeriggio alle 16.00. In quel provvedimento, infatti, il Tar accoglieva i ricorsi di Codacons e Lega Calcio contro le ordinanze con cui i sindaci negavano l'uso degli stadi prima delle 19.00 sospendendole in via d'urgenza e provvisoria, in attesa della decisione collegiale sul merito della vicenda che doveva essere presa ieri. È presumibile che il suo rinvio sia dovuto alla complessità della questione, nella quale, oltre al fatto meramente sportivo, si intrecciano situazioni politiche e di ordine pubblico. Cosa che potrebbe aver spinto i giudici a prendere tempo per valutare meglio tutte le argomentazioni delle parti. I ricorsi discussi davanti al collegio presieduto dal dottor Scognamiglio sono stati dodici, tutti presentati con la richiesta di confermare la decisione di sospensione temporanea per le ordinanze disposta con decreto lo scorso 10 settembre. Nei ricorsi sono state contestate le ordinanze emesse alla fine di agosto ai sindaci di Bologna, Piacenza, Modena, Bergamo, Cesena, Brescia, Cremona, Vicenza, Verona e Trieste. I legali dei comuni, dal canto loro, hanno confermato la propria linea sostenendo che devono essere i sindaci a dire la loro sugli orari delle partite, esistendo motivazioni di ordine pubblico nelle città di cui si deve tenere conto. Duro il commento del sindaco di Piacenza Roberto Reggi al rinvio stabilito dal Tar: «Rimandando la decisione il Tar appoggia, senza esprimersi, la Lega Calcio. Il tribunale, invece, deve pronunciarsi. Mi auguro che ora la pronuncia di merito non venga rimandata di molto. Noi andremo avanti per la nostra strada. Venerdì prossimo ci incontreremo a Brescia». A sostegno delle posizioni dei sindaci, poi, Reggi ha tracciato un bilancio delle prime settimane di B al sabato pomeriggio. «La partecipazione agli stadi è bassa e pochi sono gli spettatori che guardano 90° minuto di B al sabato. Se si giocasse alla domenica con una trasmissione dedicata alla B la Rai potrebbe fare una bella concorrenza a Mediaset. Ci viene il dubbio che non la voglia fare, visto che c'è qualche conflitto d'interessi». Alcune indiscrezioni, però, fanno supporre che il fronte dei sindaci non sia più così compatto come ad inizio settembre.

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